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Foschi fa il padre.
Le urla del Presidente

Foschi fa il padre. Le urla del Presidente



 

Il Palermo torna da Pescara con una sconfitta e una valigia colma di rimpianti.

La risalita della china dopo il vantaggio iniziale dei padroni di casa aveva fatto pensare ad un dolce finale per i colori rosanero.

Ma se è vero che l’illusione è dolce per sua natura, mai come questa sera il postulato poetico trova conferma.

 

Ipse dixit. Di fatto - nel momento cruciale del match - il Palermo si sgretola dinnanzi al pareggio dell’avversario capitolando sul finale con la testata di Scognamiglio che suona come un’atroce sentenza.

Una sconfitta pesante e che psicologicamente potrebbe lasciare qualche strascico in vista dell’impegno - ora vitale - casalingo contro il Verona.

 

La tensione non accentua a placarsi e - secondo l’inviato della trasmissione Diretta Stadio su Gold 78 - è il presidente rosanero Rino Foschi a catechizzare la squadra sul pullman ancora parcheggiato dinnanzi allo stadio Adriatico.

Le urla del plenipotenziario siciliano addirittura si udivano a distanza.

 

Una sconfitta quindi non apprezzata soprattutto da Foschi che ha voluto sin da subito riportare la squadra sulla retta via in vista del prossimo impegno, quando alla Favorita sbarcherà il Verona. Lì sarà vietato sbagliare: per questa ragione Foschi ha voluto vestire i panni del padre, richiamando all’istante i suoi figli verso la via di Damasco per evitare di perpetuare disattenzioni a cui rimedio non c’è.






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