GAZZETTA DELLO SPORT

Palermo, ecco quanto può
costarti l'emergenza

Palermo, ecco quanto può costarti l'emergenza



IMMAGINE  SIAMO SU INSTAGRAM

Twitter SIAMO SU TWITTER

FACEBOOK SIAMO SU FACEBOOK

 

L’emergenza da Covid19, e il conseguente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, hanno sospeso le manifestazioni sportive, ad oggi, fino al tre aprile.

La Serie D, tuttavia, aveva sospeso i propri campionati ancor prima che lo facessero Coni e Governo.

 

Alla luce di ciò, dovremo aspettare ancora un po’ per rivedere in campo il Palermo.

Il destino della Serie D è ancora in bilico, ma le ipotesi sono due: concludere il campionato, facendo valere la classifica maturata all’ultima partita giocata, o ricominciare a giocare, ma con gli stadi a porte chiuse.

 

Alla luce di ciò, scrive La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, il Palermo potrebbe avere una perdita, dal punto di vista economico, davvero significativa.

 

La formazione di Pergolizzi deve giocare tre delle restanti otto partite al “Renzo Barbera”. Per la società, giocare queste tre gare in casa a porte chiuse comporterebbe una perdita economica di mezzo milione di euro.

 

Il quotidiano analizza la possibile perdita con i mancati introiti del botteghino e degli sponsor:

«Partiamo dalla biglietteria, che in questa categoria ha il suo peso specifico. La società rosanero incassa mediamente 20 mila euro a partita dai tagliandi venduti, a cui bisogna togliere 10 mila euro per costi di gestione dello stadio, a questo dato va aggiunta la quota degli oltre 10 mila abbonati che si aggira intorno ai 900 mila euro. Calcolando una quota partita di poco superiore ai 50 mila euro, al Barbera il Palermo incassa mediamente 60 mila euro a gara, che moltiplicato tre, quanto le gare che restano da giocare in casa fa, quindi, circa 180 mila euro».

 

Quella dei botteghini, tuttavia, non è l’unica perdita:

«Nel caso degli spazi pubblicitari la situazione sarebbe ancora più complessa perché regolata da contratti già firmati. Mentre nel caso degli abbonati è prevista una forma di rimborso, nell’ipotesi di porte chiuse, che andrebbe a proteggere i tifosi che hanno dato massima fiducia al nuovo Palermo ad inizio stagione, nell’ambito delle sponsorizzazioni, molto probabilmente, si entrerebbe in meandri più complessi dovuti alle regole contrattuali. Il rischio, quindi, di un danno economico non da poco c’è, soprattutto per una società che aveva impostato la stagione in Serie D con un budget di 1,5 milioni a cui aggiungere i ricavi che si immaginava potessero essere significativi».

 

Questo scenario, conclude il quotidiano, è ipotetico. La perdita economica avverrebbe solamente nel caso in cui le gare, se si riprendesse  a giocare, venissero a giocare a porte chiuse. La Lega Nazionale Dilettanti non ha ancora stabilito alcuna data per riprendere la stagione, ma intanto il Palermo continua a non allenarsi.

 

ALTRI ARTICOLI

 

CORONAVIRUS, ECCO IL NUOVO MODULO DI AUTODICHIARAZIONE

 

CORONAVIRUS PALERMO: LA DECISIONE DELLA SOCIETÀ

 

LADRI AL POLICLINICO. LA VERGOGNA DI PALERMO

 

VIDEO- PALERMO COME NON L'ABBIAMO MAI VISTA






Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *