Tre quarti per fare una lira

Tre quarti per fare una lira

Articolo a firma di Peppe Musso

inizio di settimana amaro, forse più del dovuto, per il tifoso del Palermo

Un’amarezza che, almeno per chi scrive, supera di gran lunga quella provata nel pareggio di Messina o nella sconfitta di Taranto, perché il Palermo ieri ha dimostrato di esserci, di essere una squadra vera, a cui però manca quel qualcosa in più per spiccare definitivamente il volo.

Perché diciamolo chiaramente: ieri il Palermo ha, per larghi tratti, ridotto ai minimi termini il Catanzaro, Catanzaro che è indicato da tutti, addetti ai lavori e non, come la regina indiscussa del mercato e squadra da battere del girone C. Eppure i rosanero hanno creato molte più occasioni, ne hanno concesso pochissime (soprattutto dall’ingresso di Giron), e hanno dato impressione di poter vincere la partita in qualsiasi momento.

Ma questo non è accaduto, un po’ per sfortuna e un po’, anzi più di un po’, per mancanza di cinismo e forza mentale. Brunori è incappato nella giornata più storta possibile, e proprio perché la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo tutto ciò è accaduto dopo le parole di Filippi che lo definiva “miglior attaccante della categoria”; Fella ha segnato ma gli è stato ann/

    /lato; Dall’Oglio e Soleri non hanno avuto la giusta cattiveria per schiaffare il pallone in rete. Insomma, una serie di circostanze che consegnano alla classifica un punto sicuramente non da buttare, ma che fa veramente rabbia, perché potevano essere tre, e poteva essere un chiaro messaggio al campionato, per dire “guardate che noi ci siamo”.

    Invece  no, per adesso il messaggio lo ha lanciato solo il Bari, che è andato a vincere a Catania al 93’ (solita storia della fortuna cieca e della sfiga con 11/10), dunque non ci resta che aspettare altri sette lunghi giorni per presentarci a Monterosi e dimostrare, finalmente, che il Palermo può recitare un ruolo da protagonista per tutto il campionato, e che non gli mancano affatto i famosi “tre quarti per fare una lira”.