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Caos Palermo, le parole
di Tonino Asta

Caos Palermo, le parole di Tonino Asta



 

Per vedere degli sviluppi concreti sulla situazione del Palermo bisogna aspettare il 29 maggio, quando la Corte federale d'appello si riunirà per l'udienza dopo il rinvio deciso nella giornata del 23 maggio.

Ad ora si possono fare delle supposizioni e commentare ciò che è già successo. Per farlo la nostra redazione ha contattato l'ex rosanero Antonino Asta, che ha vissuto il periodo iniziale di Maurizio Zamparini, e che adesso ha commentato la situazione attuale e questo finale amaro per l'ex patron.

 

In attesa del secondo grado di giudizio il Palermo spera ancora di evitare la retrocessione in Serie C e resta ancora viva la possibilità di essere ammesso ai playoff, Antonino Asta ha parlato così sulla possibile sentenza:

 

«Dare giudizi ora farebbe sbagliare chiunque, diventa difficile decifrare quello che sarà o non sarà. Ci sono mille situazioni da capire e noi non abbiamo nulla di concreto per poter fare previsioni. Da ex giocatore posso dire che mi dispiace un po' per tutti, per la città, i tifosi che si sono riuniti in massa per andare a protestare. Loro vogliono cercare il più possibile di non retrocedere, ma faccio fatica a dire cosa penso e dare giudizi. Bisogna capire dove sta la verità, finché la burocrazia sta facendo il suo corso è difficile capire. Il mio giudizio è da ex giocatore e tifoso del Palermo, dispiace per tutto questo per una squadra che ha vissuto anche anni importanti in Serie A. E' difficile immaginare che possa passare tutto questo, speriamo che non si arrivi al peggio, aspettiamo gli eventi». 

 

GIUSTO GIOCARE I PLAYOFF?

«Se parlo di parte dico che mi dispiace e che si doveva aspettare in attesa dell'ultima sentenza. La verità è che ci sono delle situazioni talmente drammatiche che non si può fare niente. Quello che voglio è solo il bene del Palermo in qualunque categoria».

 

SE MI ASPETTAVO QUESTO FINALE CON ZAMPARINI?

«Parliamo di Zamparini, che ha portato il Palermo a fare grandissime cose. Su questo ho sentito pareri discordanti, ma personalmente non mi aspettavo questo finale perché in un modo o nell'altro ha sempre portato avanti quella che era la sua idea portando il Palermo a livelli inimmaginabili. Andando avanti credo che sia diventato difficile gestire una squadra in Serie A e in Serie B e col tempo si sia complicata la cosa».






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