ANALISI

Palermo: cosa è
andato, cosa no

Palermo: cosa è andato, cosa no



Il pareggio di ieri del Palermo contro l'Empoli ha avuto un sapore di sconfitta, una beffa arrivata allo scadere per un fallo commesso in area di rigore da Gnahoré, il quale aveva siglato il gol del 3-2 poco prima. Ma un pareggio resta un pareggio, non è una totale disfatta, ma neanche un successo. Nella partita di ieri ci sono cose da salvare e cose da dimenticare. Proviamo ad analizzarle:

 

Gnahoré croce e delizia. Il gol di Coronado sedativo per i rosa

 

COSA E' ANDATO - l'impatto positivo di inizio gara è una cosa che il Palermo dovrà sempre cercare di ripetere, i primi venticinque minuti dei rosanero sono stati da manuale del calcio proponendo gioco e non rischiando praticamente mai in difesa. Un giocatore che va preservato per il resto del campionato è sicuramente Igor Coronado, il primo acquisto di Lupo è l'uomo in più della squadra di Tedino, il fantasista si sa prendere carico del gioco della squadra a costo di abbassarsi sino a centrocampo, inoltre, in fase realizzativa, è terribilmente efficace. Ieri ha convinto anche lo schema di gioco, un centrocampista in più al posto di Trajkovski può essere un'alternativa più che valida considerando che quel centrocampista in più si chiama Eddy Gnahoré, che sta diventando imprescindibile nello scacchiere di Tedino. Altra cosa che andrebbe salvata è il coraggio di Tedino di scommettere sulla difesa a tre, che non è proprio il suo cavallo di battaglia nelle esperienze precedenti, e da quando la utilizza sta dando i suoi frutti.

 

Il Palermo si fa beffare al 94'. Coronado fa la differenza

 

COSA NON E' ANDATO - se l'Empoli ha potuto riagguantare la partita è stata certamente colpa della leggerezza difensiva che ha concesso la rete di Simic. Un cross morbido nel secondo palo deve essere preda del portiere, in alternativa, il difensore che copre quella zona di campo non deve concedere tempo e spazio all'empolese di staccare di testa. Dopo il gol subito, il Palermo ha anche staccato la spina concedendo campo all'Empoli e, di conseguenza, diverse occasioni da gol. Inoltre, ci sono ancora troppi errori individuali che si trascinano dallo scorso anno come le mancate coperture difensive, le incertezze di Posavec e alcuni palloni persi a centrocampo. L'errore di ingenuità di Gnahoré che ha concesso il rigore purtroppo costa due punti al Palermo, ma il centrocampista è giovane e si può perdonare. Da rivedere di sicuro le sostituzioni, rinunciare a Nestorovski e Coronado è sembrata una mossa rinunciataria che una squadra che ambisce alla promozione non si può permettere, inoltre, senza una punta di ruolo non si è potuto tenere il pallone lontano dalla porta di Posavec. Altra cosa negativa è vedere lo stadio vuoto, tremila paganti sono troppo pochi, la colpa lo sappiamo di chi è, ma una città come Palermo può dare di più.

 






1 commento

  1. Siracusarosanero 10/09/2017

    posavec adatto forse per mangime di galline, ma credo che le povere bestiole prenderebbero l'aviaria... è un emerita cosa inutile esattamente come il suo presidente di me r d a per il resto una modestissima e scarsissima squadra di metà classifica assolutamente inservibile; ottima l'assenza di pubblico e le disdette di sky e merdaset, meritano l'isolamento!!!

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