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Palermo, con Marino si
riparte dalla sicilianità

Palermo, con Marino si riparte dalla sicilianità



Negli ultimi anni il Palermo ha visto arrivare consulenti e giocatori stranieri le cui qualità hanno lasciato, spesso, più di qualche dubbio, per questo motivo da tempo viene chiesto un cambio di marcia che possa portare ad una valorizzazione dei giovani del vivaio rosanero. I tanti palermitani e ragazzi provenienti dalle selezioni giovanili del club non sono riusciti finora a trovare i giusti spazi, ma la situazione potrebbe mutare con l'arrivo della nuova proprietà e con la "territorialità" come punto importante del loro progetto. 

 

Come scrive Paolo Vannini per il Corriere dello Sport, fino a questo momento sono riusciti a trovare spazio soltanto i "picciotti" che riuscivano a dare maggiori garanzie, e grazie a questo spazio è arrivato l'exploit nel 2018 di Nino La Gumina, autore di 11 reti e venduto ricavando una importantissima plusvalenza. Riscontri positivi sono arrivati anche da Accardi e Fiordilino, confermati anche la stagione successiva insieme agli inserimenti di Alastra, Lo Faso, Pirrello e il ritorno di Mazzotta, esule dopo la vittoria dello Scudetto Primavera in maglia rosanero e ritornato in patria dopo un'ottima carriera in cadetteria. 

 

«L'ipotesi attuale fa propendere per una conferma in blocco di questo gruppo, tutti ragazzi sotto contratto. Alcuni in particolare (Fiordilino e Pirrello, quest'ulti- mo autore anche di una rete), si sono dimostrati ottime alternative e attendono solo una manciata di fiducia in più per aumentare minutaggio e rendimento»: continua Vannini, lasciando una menzione di merito a Lo Faso, finora falcidiato dagli infortuni ma con l'opportunità di mostrare tutto il suo valore nel 4-3-3 di mister Marino. Il tecnico valuterà anche i ragazzi della Primavera di Scurto, che si aggregheranno alla prima squadra in ritiro e verranno monitorati per un'eventuale conferma in organico o per il prestito in serie minori.

 

Analizzando il gruppo dei "picciotti" capitolo a parte merita Antonio Mazzotta, il più esperto del gruppo, con i suoi quasi trent'anni, ma anche l'unico ad aver già giocato alle dipendenze di Marino nel 2017 a Frosinone. Data per scontata la partenza di Aleesami, il terzino palermitano parte da favorito per occupare la corsia mancina e incarna perfettamente il senso di appartenenza alla maglia e alla città che vuole il tecnico marsalese, valore che si sta vedendo anche in questi giorni per i festeggiamenti dei dieci anni dalla vittoria dello scudetto Primavera

 

Intanto sempre su CorSport danno ormai certo il luogo del ritiro del Palermo, che sarà con ogni probabilità in Trentino: molto forte al momento la candidatura di San Lorenzo Dorsino, localita fra Trento e Molveno situata ad 800 metri d'altezza. In giornata il luogo della preparazione estiva sarà ufficializzato dopo il summit fra Marino e il dg Lucchesi, occasione anche per comunicare il secondo del tecnico che sarà Massimo Mezzini







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