REPUBBLICA

Cessione, il futuro del Palermo
passa in mano a Rino Foschi

Cessione, il futuro del Palermo passa in mano a Rino Foschi



 

Nella serata di ieri è arrivata la conferma che non sarà la famiglia Mirri a salvare ancora una volta il Palermo Calcio: Daniele e Dario Mirri non sono infatti riusciti a trovare entro i termini stabiliti un "principe rosanero" e, attraverso un comunicato ufficiale, hanno confermato la loro rinuncia ad acquisire le quote del club di viale del Fante. I proprietari della Damir hanno fatto sapere che da parte di Rino Foschi è arrivata la garanzia del pagamento degli stipendi entro lunedì senza dover ricorrere ad un nuovo sacrificio degli imprenditori palermitani, e la palla adesso è passata proprio nelle mani del presidente del Palermo e di Daniela De Angeli

 

Come scrive Valerio Tripi per Repubblica Palermo, fra le problematiche alle quali devono far fronte il presidente Foschi e l'ex braccio destro di Maurizio Zamparini vi è la certificazione della solidità finanziaria e dell'onorabilità dell'attuale proprietà entro i 30 giorni dall'acquisizione delle quote: «Le scadenze Alla Camera di commercio le comunicazioni sulla nuova proprietà Foschi-De Angeli sono arrivate il 28 febbraio e sono relative a nomine avvenute il 18 febbraio. Se la Federcalcio si affiderà al comunicato stampa del Palermo del 14 febbraio per il suo conto alla rovescia, la scadenza per dimostrare solidità finanziaria e onorabilità dei proprietari è fissata per oggi. Diversamente da questo punto di vista c'è ancora margine almeno fino al 28 marzo».

 

Nel frattempo è attesa per oggi la decisione della Cassazione sul ricorso della Procura di Palermo contro il rigetto della richiesta di sequestro di 50 milioni di euro al club di viale del Fante: in seno alla società filtra ottimismo ma resta comunque una scadenza importante per alleggerire il carico dei problemi attorno al Palermo e a non complicare ulteriormente le trattative di cessione. Il banco di prova più importante per il club rosanero a questo punto rimane quello legato al pagamento degli stipendi, in caso di mancato saldo entro i termini stabiliti partirà infatti il deferimento alla Federcalcio con una penalizzazione alla squadra rosa che può arrivare fino a quattro punti. 

 

Fallito quindi il piano di Mirri degli ultimi mesi di mettere in piedi un consorzio in grado di prendersi carico del Palermo, ma rimane comunque il contratto pubblicitario stipulato con il club di viale del Fante sulla base di 2,8 milioni di euro spalmati in quattro anni per la gestione della cartellonistica dello stadio. La cifra pattuita nell'accordo ha permesso a Foschi di poter pagare gli stipendi arretrati, e visto il potenziale rischio della Damir di aver fatto un investimento a vuoto in caso di mancata attività della società rosa a fine anno diventa improbabile un ulteriore sacrificio da parte dell'imprenditore palermitano rinnovando per altri quattro anni la collaborazione pubblicitaria con il club. 

 

Niente principe rosanero quindi, e la questione cessione passa adesso nelle mani di Rino Foschi. Le alternative in caso di fumata nera con il consorzio di Mirri non sono mai mancate, e adesso a passare in vantaggio per la corsa al club di viale del fante è York Capital, sebbene il gruppo americano sembra interessato più a club come Sampdoria e Parma. Sulla lista, come scrive Tripi, anche una serie di imprenditori «compreso Raffaello Follieri pronto a giocarsi nuovamente le sue carte dopo essersi detto disponibile a versare subito 10 milioni di euro in un conto italiano e poi altri 5 milioni entro un mese per dare evidenza dei suoi fondi. A patto che il Palermo gli faccia una richiesta scritta per giustificare lo spostamento di una somma così importante dalla cassaforte della FHolding a un conto italiano».

 






1 commento

  1. torakiki 5 giorni fa

    io mi chiedo come la lega possa certificare questa proprietà che è palesemente una proprietà fantoccio del domiciliato lo stesso che ha fatto i debiti e portato a termine l'imbarazzante cessione ai tarocchi inglesi. questi palese che proveranno a spremere la carcassa per arrivare a giugno e mettersi in mano i diritti tv. in premier league col cavolo che gli permetterebbero il gioco delle tre carte. poi quando un club fallisce tutti a piangere il morto

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