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GDS - Debiti e crediti:
le cifre del Palermo

GDS - Debiti e crediti: le cifre del Palermo



 

Il Palermo prosegue la sua lotta verso la salvezza societaria, con una nuova proprietà da trovare al più presto dopo il recupero delle quote da parte di FoschiDe Angeli e le nuove scadenze da saldare per evitare penalizzazioni che potrebbero compromettere il cammino verso la Serie A dei rosanero. Dario Mirri, che con l'intervento della sua Damir ha scongiurato il primo rischio penalizzazione, ha un diritto di prelazione sulla vendita del club rosanero con scadenza 13 marzo e si è occupato di verificare la vera cifra relativa ai debiti del Palermo, lasciando ogni scampo a dubbi e giri di numeri contrastanti fra loro. 

 

«Un monte debiti complessivo di 47 milioni con crediti pari a 41 milioni» scrive il Giornale di Sicilia, ma aggiunge che se il saldo fosse davvero di "soli" sei milioni di euro, l'allarmismo e il costante senso di pericolo attorno al club di viale del Fante sarebbe quantomeno ingiusificato. La realtà dei fatti, spiega la testata locale, è che 22,8 di quei 41 milioni di crediti sono legati alla famosa operazione Alyssa, con la cessione di Mepal, proprietaria del marchio, che ha lasciato un'eredità che il Palermo deve ricevere sostanzialmente da se stesso. Con l'ingresso in società di Sport Capital Group il debito è passato a Mepal, ora di proprietà della società Palermo Football Club: Daniela De Angeli, prendendo le quote del club dagli inglesi, ha preso proprio la Palermo Football Club con i suoi due asset di proprietà (club e marchio) e sarà questa società che dobrà essere ceduta ad un nuovo acquirente entro il 18 marzo, data della scadenza dei termini per il pagamento degli stipendi. 

 

In buona sostanza la reale cifra che un ipotetico investitore dovrà versare come saldo per il Palermo ammonta a circa 30 milioni di euro dal momento che chi comprerà il club rosanero dovrà acquistare anche Mepal e il suo debito da 22,8 milioni, a cui va aggiunto il disavanzo di sei milioni citato in precedenza, ma solo nel caso in cui si volesse saldare la massa debitoria del club nell'immediato.  







14 commenti

  1. Obiettivo 18 giorni fa

    Scrivi decine di commenti al giorno, ok, si capisce che non hai altro da fare nella vita, e questo suscita solidarietà. Ma ripeti sempre le stesse cose. Hai pobblemi ? Rabino.

  2. Rubini 19 giorni fa

    Scusate, ho dimenticato di postare un link, in risposta a @Tony, che ha precisato che 'DIETRO AL MARCHIO DEL MILAN C'E' UNICREDIT COME GARANTE.' https://www.quotidiano.net/sport/calcio/milan-bilancio-2018-1.4237094 'Poi dice che uno si butta a sinistra' ahahahahah

  3. Tony 19 giorni fa

    Rubini ti attacchi a questioni di lana caprina. Il Palermo calcio che era di zamparini ha venduto il marchio a società anonima lussemburghese in cambio di 40 mln da versare inizialmente entro il 2017(poi 2018). Grazie ai quali ha chiuso il bilancio in pareggio. Chi ha garantito per Alyssa che non ha un euro??la gasda sempre di zamparini che ovviamente sino a quando se ne sono accorti i giudici non ha cacciato soldi. Se questo per te non è fare il gioco delle tre carte , mi arrendo ma d'altronde per i giudici lo é .

  4. Rubini 19 giorni fa

    Sarò breve: @Tony@AquilaRosanero :https://marcobellinazzo.blog.ilsole24ore.com/2014/02/12/dal-milan-al-genoa-in-serie-a-le-cessioni-dei-marchi-valgono-oltre-600-milioni/ Inoltre: IL PALERMO E MAURIZIO ZAMPARINI SONO DUE PERSONE GIURIDICHE DIVERSE!!! Vi entra questo ntà tiesta? Ho fatto studi differenti, prettamente umanistici, ma insomma stiamo parlando di concetti basilari.

  5. Torakiki 19 giorni fa

    Questo rubini sta qui solo per offendere i tifosi. Dire che il Palermo ha solo 6 mln di debiti tanto per riabilitare la figura del povero domiciliato vuol dire credere che il tifoso/utente medio sia ignorante. Nella storia dell'economia si è mai visto qualcuno che ha comprato una società e tra i crediti di questa si ritrova soldi che lui stesso deve mettere. Proprio una genialata contabile!! Peccato non abbia venduto ad alyssa il marchio per cento mln che a quest'ora lo ringraziava che aveva lasciato pure 50 mln di attivo ????

  6. Tony 19 giorni fa

    Petronio la differenza é stata versata solo in minima parte(4 mln mi pare se cerchi in rete trovi la notizia) il resto è un giro di crediti tra società dell'innominabile tra cui un debito per diversi milioni che aveva il Palermo nei confronti di una società svizzera per l'intermediazione col procuratore di Dybala. Per la legge delle grandi coincidenze nel cda di tale società svizzera siedevano l'innominabile e consorte

  7. Petronio 19 giorni fa

    P. S. È molto fastidiosa la presenza incessante dell'utente rubini, coi suoi commenti tutti uguali, il cui contenuto è la ossessiva denigrazione di Palermo e dei palermitani. Non si capisce perché il moderatore accetta tale atteggiamento, che, peraltro, allontana tanti lettori e commentatori

  8. Petronio 19 giorni fa

    I debiti ammontano a 47 milioni, non sei milioni. I crediti ammontano a 18,2 milioni non a 41, perché l'operazione Alyssa è un imbroglio contabile. Ma da verificare se la differenza tra i 40 milioni (imbroglio Alyssa) e i 22,8 sia stata realmente versata o si tratta in parte di altre alchimie contabili, ma zero contanti.

  9. AquilaRosanero 19 giorni fa

    La questione non è il valore del marchio, ma il fatto che u to' zito lo abbia venduto e rivenduto, (Mepal e poi Alyssa) a se stesso medesimo, creando in questo caso, un plusvalore e un credito inesistente, falsificando in questo modo il Bilancio, (giochino che chiamasi anche TRUFFA). Ma che te lo spiego a fare? Te lo hanno detto e ridetto in tanti, ma tu batti sempri a mazzi. Se non è il cuore, avrai una prebenda per difenderlo in questo modo osceno. T'arrivò già u bonifico questo mese?

  10. Tony 19 giorni fa

    E prima che blateri che lo fanno le altre squadre se ti informi leggi che hanno le banche a fare da garante, dietro quello del Milan ad esempio c'è Unicredit e non hanno chiuso i bilanci scrivendo che entro il 2018 entrano i soldi della vendita del marchio. La roba legale é quella che fece la prima volta quando lo ha venduto all'Unicredit con tanto di perizia della banca non la seconda quando lo ha venduto a una società fantoccio fatta da lui stesso con valutazione fatta da lui.

  11. Tony 19 giorni fa

    Se lo iscriveva a bilancio per un mld stavi qui a scrivere che il prode zamparini aveva lasciato un attivo di 994 mln??? Ciao roba da anello al naso.

  12. Tony 19 giorni fa

    Rubini tu fai finta di non capire, il tuo idolo ha simulato una Vendita. Quindi ha sanato il bilancio mettendo a conto soldi che non sono mai entrati!! Ci vuole tanto a capirlo??non è il problema di quanto vale il marchio ma che lui ha coperto un passivo coi soldi del monopoli che di fatto non si sono mai visti altrimenti doveva coprirli di tasca se voleva iscriversi (su come abbia fatto tale voragine é compito degli inquirenti) Può valere se qualcuno lo compra non se fingi che lo ha comprato una società del Lussemburgo che poi dietro ci sei sempre tu che ovviamente quei soldi non li esci mai

  13. Rubini 19 giorni fa

    Quanto al debito. La montagna di debiti e il topolino dei 6 milioni. ahahahahah ma cos'è, un film di Mell Brooks? 'Una volta, fuori dal tempo, in una galassia molto, ma molto lontana, viveva una spietata razza...'. Mi sembra veramente incredibile, 6 milioni??? SEI MILIONI???

  14. Rubini 19 giorni fa

    C'è da diventare pazzi! Sarò limitato ma questa questione del Marchio proprio non la capisco. Insomma ha un valore il MARCHIO del Palermo, si o no? Possibile che il MARCHIO di altre squadre valga centinaia di milioni (senza scomodare le BIG, come Juve o Inter etc.etc., ma prendendo invece a confronto, ad esempio, la Lazio o l'Atalanta, oltre i 120 milioni ciascuno) e quello del Palermo (la più antica società CALCISTICA italiana dopo il Genoa), UNICA squadra della QUINTA città d'Italia e capoluogo della SICILIA, non valga NIENTE, nemmeno 20 milioni?

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