GIORNALE DI SICILIA

Palermo, centro sportivo:
Di Piazza si defila

Palermo, centro sportivo: Di Piazza si defila



 

Tra gli argomenti discussi durante l’ultimo Cda del Palermo, anche quello del centro sportivo.

Il Palermo ha già individuato il terreno, che salvo risvolti clamorosi sarà quello di Torretta, ma attende la risposta dell’ex Vice presidente Tony Di Piazza in merito alla sua partecipazione o meno al progetto.

 

Secondo quanto riportato questa mattina dal Giornale di Sicilia, tuttavia, la risposta c’è già: l’imprenditore italoamericano non prenderà parte al progetto per la costruzione del centro sportivo.

 

« L'investimento per il progetto va al di là dei 15 milioni previsti per il budget, motivo per cui l'ex vice presidente non è convinto. Così la frattura con Mirri è destinata ad allargarsi. Di Piazza comunicherà oggi la sua intenzione di non partecipare al progetto nel nuovo centro sportivo del Palermo».

 

Tony Di Piazza,dopo aver versato la propria quota da 2,7 milioni, e dopo essersi impegnato di portarla a 6 milioni entro la stagione 2020/2021, «non appare intenzionato a mettere altri soldi, tanto più per affiancare un socio con cui è apertamente in conflitto». Con l’ultimo post sulla pagina facebook Di Piazza ha provato a calmare le acque, ma il clima all’interno della società resta teso.


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4 commenti

  1. Aggrega maestri e poeti 19 giorni fa

    Fino a questo momento (dei commenti) l'unico non acculturato è lei, Ciuriddu, che non sa di cosa parla. Investimento? Lei considera un normale investimento i soldi buttati nel calcio? Persino in serie D passivo di 1 milione. Zamparini ci ha perso 80 milioni nel Palermo, Moratti ci ha lasciato metà patrimonio, Pallotta ci sta lasciando centinaia di milioni, Berlusconi idem. Nessuno ha mai guadagnato nel calcio, tranne i giocatori e procuratori. Si investe altrove, non nel calcio, fortunati, ma RARISSIMI, quelli che riescono a vendere le quote e recuperare una minima parte dei soldi immessi.

  2. CiuridduScaiNius24® 20 giorni fa

    Non offendetevi, ma qui pare ci siano solo o impiegatucci o peggio non acculturati. Di Piazza non era un cretino che metteva solo picciuli, ma un investitore. In una società comanda solo uno gli altri al massimo danno suggerimenti tranne chè non siano in maggioranza con altri consiglieri ma nulla di più. Alla fine dell'anno si tirano le somme con i dividendi e si capisce quanto e se ha fruttato il capitale investito. Questo non vale per il palermo ma per tutte le aziende. Già immagino con un'azionariato, ' io misi 300 euro e voglio Delio Rossi come allenatore o minnivaiu'' jajajajjajajajajjaja

  3. Aggrega maestri e poeti 20 giorni fa

    Ragionevole. Solo gli stupidii non cambiano parere. Tanto più che in questo caso Di Piazza si accorge che gli avevano affidato il ruolo di utile idiota, cioè mettere in continuazione milioni di euro per fare comandare Mirri-Sagramola e fare divertire i tifosi, coi propri soldi. Si è svegliato dall'incubo. Ma non è nemmeno certo di potere vendere le quote e recuperare i propri soldi perché non è facile trovare un altro fesso disposto a fare l'utile idiota. Ora. Immaginate se avesse immesso 15/20 milioni.

  4. Maluchiffari 20 giorni fa

    A me non fanno piacere queste storie, perché destabilizzano e non aiutano l'auspicabile risalita. Però, mi chiedo, cosa farei io? Socio di minoranza con il 40% delle quote e maltrattato. Assumerei nuovi impegni finanziari alle stesse condizioni? Credo proprio di no.

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