Bene Santana e Floriano, follia Saraniti: le pagelle
Pelagotti 6
Non mostra ancora segni di totale sicurezza ma non commette neanche grossi errori come nelle ultime uscite. Compie una bella parata ad inizio primo tempo su un tiro ravvicinato di Carlini e non può far nulla in occasione del gol di Verna. La ripresa è avara di occasioni per il Catanzaro ma in occasione del gol di Martinelli si nota la mancanza di sicurezza, che lo lascia schiacciato nella linea di porta non potendo di conseguenza far nulla sul colpo di testa ravvicinato. Per quanto visto nella prima frazione arrivano piccoli e leggeri passi avanti.
Accardi 6
Gara sufficiente per il terzino palermitano che copre bene e si fa vedere anche in propensione offensiva. In occasione della prima rete del Catanzaro si ritrova coinvolto nella girandola di errori della retroguardia, travolto dalla superiorità numerica degli ospiti rimane infatti in marcatura sul giocatore più esterno non potendo chiudere su Verna che può involarsi da solo verso l’area. Bene nella ripresa dove si rende protagonista di qualche ottimo intervento.
Somma 5,5
Il Catanzaro ha un potenziale offensivo diverso rispetto a quello degli ultimi avversari e l’ex Depor soffre e non poco, non commette però grosse sbavature. In occasione del gol di Verna ritrovandosi da solo va verso il giocatore che taglia lasciando il varco per il passaggio del portatore di palla. Non ha ancora raggiunto un livello di sicurezza tale da rappresentare una garanzia per la retroguardia, cosa che si avverte anche in fase di prima impostazione della manovra che tocca a lui dopo il ritorno di Marconi.
Marconi 5,5
Torna titolare dopo mesi e la sua è una gara in chiaroscuro. A livello atletico sembra su livelli accettabili e la sicurezza nei propri mezzi non è di certo mancata ma in alcune occasioni ne ha abusato forse un po’ troppo. Va spesso ad anticipare gli avversari molto alto e si rende anche protagonista di alcuni buoni interventi, non è sempre tuttavia la soluzione giusta vedi in occasione del gol di Verna dove sbaglia l’intervento a centrocampo lasciando il buco che, insieme all’assenza dei centrocampisti, manda in tilt tutta la retroguardia di fronte alla fiumana di giocatori giallorossi. Una volta affinata la condizione fisica e ripreso confidenza con il campo l’ex Monza tornerà ad essere la solita garanzia.
Crivello 6
Solita partita di quantità difensiva e qualche sortita offensiva interessante. Sforna un bel cross per la testa di Lucca e nel complesso duetta bene con Santana e Floriano, tendendo prevalentemente a difendere per lasciare spazio alla tecnica del capitano e alla dinamicità dell’ex Bari. In fase difensiva, a parte qualche sbavatura, dà sempre le giuste garanzie e a livello offensivo sembra mostrare miglioramenti soprattutto sui tempi e sulla scelta delle sovrapposizioni. Esce ad inizio ripresa per un infortunio al piede ma nel complesso gioca una partita sufficiente.
dal 62’ Almici 5,5
Il minutaggio concesso al terzino rosanero, messo a sinistra per sostituire l’infortunato Crivello, non è poco ma non riesce ad entrare realmente in partita anche perché il Catanzaro a parte il gol non fa granché nella trequarti dei rosa.
Luperini 5,5
Passo indietro per l’ex Trapani dopo le ultime convincenti prestazioni. Tatticamente il Catanzaro è disposto piuttosto bene e il centrocampista rosanero fatica a trovare spazi per gli inserimenti, finendo per essere praticamente inconsistente per la manovra offensiva della squadra. Tanto ma male in fase offensiva e poco in fase di copertura, dove le ripartenze molto veloci degli ospiti non gli permettono quasi mai di rientrare in tempo in posizione. In occasione del raddoppio del Catanzaro Martinelli gli passa davanti e non oppone tanta resistenza.
De Rose 6
Con Luperini preso spesso in controtempo e un Santana che non ha certo la corsa per ripiegare in caso di ripartenze il buon De Rose in mediana si ritrova spesso da solo e fa quello che può. Il lavoro che fa sul piano difensivo è encomiabile perché l’avversario è particolarmente temibile e quando può mette sempre la pezza ma è importante per il giro palla e per la costruzione della manovra, fornendo anche assist interessanti come in occasione del gol di Floriano. Letteralmente indispensabile, cresce la curiosità di vederlo insieme ad Odjer ora che si è inserito pienamente nei meccanismi della squadra.
dal 81’ Saraniti 4,5
In dieci minuti riesce prima a farsi ammonire per eccesso di nervosismo dopo un fallo su un sui compagni, poi farsi respingere un colpo di testa con un intervento miracoloso e infine, in pieno recupero, a dare una scarpata in piena faccia ad un avversario rimediando il rosso diretto. Dieci minuti di pura follia.
Santana 6,5
Così come avvenuto contro il Bisceglie dispensa calcio in mezzo al campo. Nel primo tempo si preoccupa soprattutto a conservare le energie, sfruttando il suo piede prevalentemente per cambiare velocemente il gioco sulla destra dove Kanoute può sfruttare gli spazi lasciati liberi dagli avversari schiacciati sulla porzione sinistra del campo. A poco a poco cresce di intensità e sale in cattedra dando veramente lezione a tutti con la sua tecnica sopraffina. Se riuscirà a conservare bene le energie e la tenuta fisica lo sosterrà potrà essere un valore aggiunto per questa delicata parte di torneo.
dal 68’ Rauti 5,5
Nel secondo tempo il Palermo è decisamente più in palla ma, nonostante ciò, non riesce ad entrare realmente in partita.
Kanoute 6
Niente di trascendentale ma passi avanti per il grande ex della sfida. Le due panchine consecutive danno all’esterno rosanero un effetto positivo sia sul piano della motivazione che su quello della tenuta fisica dove appare sicuramente più esplosivo. Nel primo tempo la concentrazione di gioco sulla corsia di sinistra gli lascia molto spazio dove può provare a sfruttare la velocità imbeccato dal piede vellutato di Santana, per il resto fa tanto ma tanto lavoro di copertura vista soprattutto la forte spinta offensiva delle due mezzali. A livello di pericolosità, seppure siano arrivati un paio di cross interessanti, fa ancora pochino ma rispetto alle ultime sue uscite si sono visti dei miglioramenti.
dal 68’ Silipo 5,5
Nonostante la voglia di spaccare il mondo neanche lui riesce ad incidere sulla gara.
Lucca 6
Era impensabile pensare che potesse davvero segnare doppiette ogni partita ma questa gara, seppur sia mancato il gol nonostante qualche ghiotta occasione, è davvero emblema dei progressi di questo ragazzo. Le performances degli ultimi tempi portano la retroguardia del Catanzaro ad una sorveglianza speciale e sul piano fisico la giovane punta prende botte per tutto il match come una pignatta presa di mira da bambini vogliosi di caramelle. Migliorie importanti anche sul posizionamento, prendendo praticamente tutti i palloni alti che gravitano dalle sue parti, e sui movimenti senza palla con qualche movimento a tagliare davvero interessante. E può crescere ancora tanto.
Floriano 6,5
Il talento tecnico è quella cosa che ti permette di passare nel giro di un attimo da peggiore in campo e oggetto estraneo alla gloria. Prima del gol nonostante l’evidentemente voglia di spaccare ogni singolo filo d’erba del Barbera, sembra essere il Floriano visto negli scampoli di gara concessi da Boscaglia, con giocate fini a loro stesse e perdendo palloni potenzialmente molto pericolosi. Poi il numero sette tira fuori dal cappello a cilindro un tiro a giro semplicemente meraviglioso da vedere e rivedere che rimette in piedi la gara subito dopo il vantaggio ospite. Da quel momento rimane nel vivo del gioco facendo molto movimento senza palla fino all’uscita dal campo, naturale vista l’assenza dei novanta minuti nelle gambe.
dal 62’ Palazzi 5,5
Si piazza a centrocampo ma non fa proprio una grande gara. Prima prende un giallo evitabile che gli costa la squalifica contro la Viterbese e nell’azione del secondo gol degli ospiti guarda solo il pallone, dimenticandosi di Martinelli che gli sfugge alle spalle e può liberamente insaccare di testa. Da difensore ha fornito prestazioni migliori.
Boscaglia 6
Di fronte all’imbarazzo della scelta il tecnico rosanero decide, un po’ a sorpresa, di sostituire Valente con Floriano e riassegna la maglia da titolare a Santana dopo il turno di riposo causa problema alla schiena al posto di Martin. Il Catanzaro, quarta forza del torneo, è ben altro avversario rispetto alle ultime compagini sfidate dai rosa e si sapeva che non sarebbe stata una partita facile, difatti gli ospiti partono più in palla e i rosa faticano tanto a reggere i ritmi degli avversari. Dopo un inizio in sordina i rosa, grazie alla perla di Floriano, prendono in mano le redini della gara sfornando una prestazione in linea con le ultime convincenti gare tenendo saldamente il pallino del gioco e provando ad imbastire trame di gioco pericolose. Con gli ingressi di Rauti e Silipo il messaggio è chiaro: il pareggio non basta, bisogna vincere, ma passare dalla potenziale vittoria alla sconfitta purtroppo è questione di un attimo. I cambi non riescono ad incidere e una partita che poteva essere benissimo vinta si chiude con una disfatta che, per quanto il Catanzaro non abbia rubato nulla, sa comunque un po’ di beffa. Al netto di una prestazione di pari livello contro la quarta della piazza, fermo restando che ancora rimangono ingenuità individuali ormai note, ciò che è davvero mancato ai rosa contro il Catanzaro sono i punti e il tanto agognato salto di qualità.
Redazione