La dura legge del calcio: il Catanzaro beffa un buon Palermo
Dopo due vittorie consecutive il Palermo soccombe contro il Catanzaro imparando la dura, durissima legge del calcio.
Mister Boscaglia sceglie Floriano per sostituire l’infortunato Valente e ritrova dal primo minuto Marconi e Santana al posto di Palazzi e Martin. Sin da subito si vede come il Catanzaro sia squadra diversa alle altre affrontate fra le mura amiche, di fatto gli uomini di Calabro dopo la sconfitta interna contro la Casertana giocano a viso aperto per cercare di imporre il proprio gioco veloce. Gli ospiti, più in palla nella prima parte di partita, trovano il gol del vantaggio con Verna che sfrutta il buco difensivo lasciato da Marconi e trafigge Pelagotti da pochi passi.
Così come accaduto contro la Turris i rosa rimettono subito in piedi la gara e lo fanno con l’uomo che fino a quel momento era decisamente il peggiore in campo ovvero il tanto atteso Floriano. Il numero sette rosanero, dopo un brutto inizio di gara, tira fuori dal cappello a cilindro un tiro a giro pazzesco che toglie le ragnatele dall’angolino e trafigge il portiere ospite Di Gennaro. Dal gol del pareggio i rosa escono decisamente fuori e iniziano a tenere in mano il pallino del gioco, giocando alla pari contro una formazione sicuramente di qualità e fra le più attrezzate della categoria.
Nella ripresa è un monologo a tinte rosanero. I rosa partono con l’intenzione di voler trovare il vantaggio e anche i cambi di Boscaglia, che fa entrare Rauti e Silipo formando il tridente dei giovanissimi per un Palermo a trazione offensiva. Il Catanzaro di fatto fa fatica a rendersi pericoloso dalle parti di Pelagotti, con i rosa che si rivelano padroni del gioco e capaci di imbastire buone trame offensive. Proprio nel momento migliore della compagine rosanero arriva la beffa con Martinelli che, sfuggito alla marcatura, insacca di testa direttamente da calcio d’angolo per il vantaggio ospite. Nel finale i rosa provano a recuperare un match sfuggito in maniera inaspettata dalle mani, Boscaglia infatti inserisce anche Saraniti al posto di De Rose ma l’attaccante palermitano prima si vede parare con un miracolo di Di Gennaro un colpo di testa pericolosissimo e poco dopo riceve il rosso diretto per una brutta scarpata in faccia ad un giocatore avversario.
Il Palermo esce sconfitto contro la quarta forza del torneo in una partita che sa di vera e propria beffa. Non si può recriminare nulla ai rosa che, contro un’ottima squadra, sfornano una prestazione in linea con quelle delle ultime giornate ma pagano una serie di errori che lo condannano alla disfatta.
Redazione