Simili ma diversi: i due Palermo di Stellone - Forza Palermo Calcio Giornale
ANALISI

Simili ma diversi:
i due Palermo di Stellone

Simili ma diversi: i due Palermo di Stellone



 

Non poteva avere secondo esordio migliore Roberto Stellone sulla panchina del Palermo.

Vittoria contro il Crotone, tra le concorrenti per la promozione in Serie A, e tre punti in più in classifica prima della sosta per le nazionali.

Un esordio più felice rispetto a quello dello scorso anno quando il gol di Nené a pochi minuti dalla fine regalò il pareggio al Bari. Ma a differenza di quel match, preparato in appena due giorni, questa volta Stellone ha avuto a disposizione ben due settimane per preparare la sua prima sfida sulla panchina del Palermo.

 

Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno? C'è già il Palermo di Stellone?

Partiamo dalla rosa. Come è noto, durante il calciomercato estivo la società rosanero aveva la necessità di fare cassa attraverso la cessione dei "big". Questa la causa principale che ha portato Stellone a non accettare l’incarico di guidare la squadra fin dall’inizio.

Durante il calciomercato, tuttavia, gli unici titolari ad aver fatto le valigie sono stati La Gumina e Coronado, elementi importanti che hanno permesso al Palermo di raggiungere la finale play-off contro il Frosinone.

Proprio alla luce di questo, Stellone ha ritrovato una squadra molto simile rispetto allo scorso anno e addirittura con elementi in più. Mentre nella scorsa stagione il Palermo aveva pochi elementi a disposizione, sia in difesa che in attacco, quest’anno ha di fatto una coperta più lunga.

 

Nonostante i limiti per gli acquisti, Rino Foschi è riuscito a portare a Palermo diversi elementi. Si tratta di Puscas, Salvi, Mazzotta e Haas, oltre al rientro di Pirrello, tutti impiegati almeno una volta in questo inizio di stagione dimostrando di poter contribuire alla causa rosanero. Anche se Puscas, per il momento, fatica a trovare la sintonia con i compagni.

A sottolineare questo dato è lo stesso Stellone, che più volte ha dichiarato come questa rosa sia molto simile a quella allenata lo scorso anno, se non più forte.

Ma se sul finire dello scorso campionato, con una rosa limitata e meno forte rispetto a quella di adesso, ha ottenuto solamente una sconfitta (la finale di ritorno dei play-off contro il Frosinone tuttora in discussione) quest’anno il tecnico potrebbe cominciare la scalata verso la Serie A fin da subito.

 

Analizzando i match dello scorso anno, si evidenzia come il Palermo abbia spesso dominato nel possesso palla. Se in alcune occasioni la differenza è stata davvero minima, come nel caso della sfida contro la Ternana (48% per gli umbri, 50% per i rosanero), in altre il dominio è stato netto: la finale d’andata dei play-off contro il Frosinone ha visto il Palermo di Stellone ottenere il 68% di possesso palla.

 

Un altro dato interessante è quello legato ai tiri in porta. Fatta eccezione per la gara di ritorno contro il Venezia ai play-off, la squadra di Stellone ha sempre tirato sullo specchio della porta più degli avversari. Anche contro il Crotone, quest’anno, i tiri in porta del Palermo sono stati il doppio di quelli dei calabresi. Una squadra dall’indole offensiva, che prova a segnare. Proprio come ha ribadito durante la conferenza di presentazione Stellone.

 

Considerando che quest’anno Stellone ha a disposizione più attaccanti, i tiri in porta - e presumibilmente i gol - è probabile che vadano ad aumentare.

I macedoni Nestorovski e Trajkovski hanno avuto un inizio differente di stagione, con il primo che è andato a segno tre volte nelle ultime tre gare (doppietta contro il Perugia), e con il numero dieci che ha segnato le tre reti nelle prime quattro. Un’affinità con il gol che è destinata a salire. Stellone sta lavorando moltissimo sul reparto offensivo.

Come per l'attacco, Stellone sta cercando di migliorare in maniera considerevole la retroguardia. Dopo aver subito ben sei gol in altrettante partite, la porta rosanero è tornata ad essere inviolata contro il Crotone come nella prima di campionato contro la Salernitana.

 

Ci si aspettano grandi cose dal Palermo targato Stellone 2.0. E se lo scorso anno, con meno tempo a disposizione, la squadra rosanero ha sfiorato la massima serie, quest’anno la scalata potrebbe cominciare prima. Si spera.






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