Palermo, perché la promozione in A è più di una speranza
Otto gare da qui alla fine, tutto ancora da decidere con quattro squadre a giocarsi l'accesso diretto nella massima serie
Il pareggio contro il Pescara ha permesso al Palermo di conquistare il secondo posto in classifica, pari merito con il Frosinone, ma risultando comunque davanti in virtù degli scontri diretti.
Lo scorso weekend, ad ogni modo, ha offerto ulteriori spunti su cui riflettere in vista delle ultime giornate di campionato: i ciociari hanno perso contro il Parma, che dopo i rosa ha dunque mietuto un'altra vittima illustre tra le mura amiche e si candida a tutti gli effetti come possibile favorita per la volata finale al secondo posto. Ad oggi la classifica recita: Empoli 67, Palermo 58, Frosinone 58, Parma 56. I nove punti di vantaggio sul secondo posto (e ancor di più gli undici sul terzo) permettono ai toscani di vivere una situazione tutto sommato tranquilla, se non fosse che tra tre giornate andranno a far visita al Frosinone in una sfida da dentro o fuori, specialmente per i laziali.
Andiamo con ordine, mettendo a confronto i calendari delle quattro squadre da qui alla fine del campionato.
Il prossimo fine settimana tutte le contendenti avranno un turno piuttosto agevole, dato che giocheranno in casa: il Palermo riceverà la Cremonese, che dopo il buon inizio di stagione sembrerebbe aver tirato i remi in barca ed è reduce da tre sconfitte di fila; il Frosinone, la più in difficoltà tra le quattro, incontrerà lo Spezia, che lo scorso weekend ha frenato l'Empoli; proprio i toscani, invece, se la vedranno con la Pro Vercelli al Castellani; il Parma, infine, sarà impegnato con il Cittadella, squadra in piena lotta playoff.
Nella 36esima giornata proprio il Cittadella ospiterà il Palermo; il Frosinone è atteso dall'insidiosa trasferta di Avellino, con gli irpini che navigano a ridosso della zona retrocessione; il Parma farà visita all'Ascoli e l'Empoli giocherà al Manuzzi di Cesena.
Il 37° turno presenta il big match tra Frosinone ed Empoli, crocevia fondamentale per le sorti di entrambe le squadre, ma anche per le altre due concorrenti: Palermo e Parma, infatti, spettatori più che interessati, riceveranno rispettivamente Avellino e Ternana.
Le partite più complicate per il Palermo arrivano alla 38esima ed alla 39esima visto che i rosa andranno a giocare prima in trasferta a Venezia e poi ospiteranno al Barbera il Bari (che ad oggi è solamente a due lunghezze dal Parma, quindi ancora più che in corsa per la promozione diretta). Il Frosinone se la vedrà con il Cesena (fuori) e con il Brescia (in casa), il Parma giocherà prima a Vercelli e poi in casa con la Ternana; l'Empoli, infine, ospiterà il Novara e poi andrà in trasferta sul campo del Carpi.
Le ultime tre gare dovrebbero essere abbastanza agevoli per il Palermo, visto che affronterà avversari che sulla carta potrebbero non avere più nulla da chiedere al campionato: la stagione della Ternana (suo malgrado) potrebbe essere già irremidiabilmente compromessa, la gara con il Cesena in casa (alla penultima) potrebbe essere una sfida ostica con i romagnoli costretti a far punti per evitare la retrocessione; l'ultima con la Salernitana, infine, non dovrebbe celare cattive sorprese, vista la mancanza di possibili ambizioni e/o rischi dei campani.
Discorso diverso per i ducali, che affronteranno anch'essi il Cesena, ma in trasferta; poi ospiteranno il Bari e concluderanno il campionato a La Spezia. L'Empoli, se dovesse proseguire con questo andamento, potrebbe essere già aritmeticamente promosso in Serie A con le tre gare finali contro Cremonese, Brescia e Perugia, funzionali solo per avere la certezza del primo posto. Il Frosinone probabilmente avrà le tre gare più semplici, giocando per due volte in casa (Carpi e Foggia) e una fuori (Entella).
Nonostante manchi ancora più di un mese alla fine della Serie B questo specchietto può essere utile per cercare di decifrare che tipo di campionato attendersi da qui alla conclusione. Otto gare in cui ancora tutto può essere messo in discussione, con l'unica certezza che oggi il Palermo ha il destino nelle proprie mani e dovrà affrontare questo rush finale con la consapevolezza e la determinazione che avevano permesso di trovare quella continuità persa solamente nel mese di febbraio.
Redazione