BOSCAGLIA

«La rosa va completata. Dobbiamo
andare in campo per vincere»

«La rosa va completata. Dobbiamo andare in campo per vincere»



Fare uscire il fuoco che tutti hanno dentro. 

È questo il mantra del tecnico del Palermo Roberto Boscaglia, che alla vigilia dell'ultimo giorno di ritiro a Petralia è intervenuto in conferenza stampa per fare un bilancio della preparazione in vista dell'inizio del campionato di Serie C: 

 

«Il discorso delle motivazioni è molto particolare e difficile. Io non sono uno che motiva la squadra in maniera estrinseca, non mi metto a dire "forza", "dai", "andiamo" ma bisogna cercare di tirar fuori quelle motivazioni che sono già dentro di loro, quelle intrinseche, conoscere quindi bene i giocatori anche dal punto di vista personale e umano. Io lavoro molto su questo, credo che la motivazione per un calciatorie sia la base più importante da dove partire, a livello di percentuale gli dò più del 50-60%. Per giocare in Serie A o Serie B un giocatore deve avere tecnica, potenzialità e gamba ma se non hai motivazione rimani un giocatore fine a te stesso. Le motivazioni sono la parte più importante ma ognuno di noi deve trovarle da dentro, non puoi pensare che qualcuno venga ti sproni e le trovi. Devi avere il fuoco dentro e quel fuoco che magari ti ha accompagnato per tutta la vita devi tirarlo fuori, quella rabbia agonistica, quella voglia di arrivare ad un obiettivo, uno scopo, un sogno ed è lì che noi dobbiamo battere». 

 

AMICHEVOLI

«Spesso dobbiamo fare di necessità virtù. Qui il posto è veramente bello e il fatto che il campo sia un po' più piccolo non ci crea più di tanto problemi, sicuramente i problemi li abbiamo perché non possiamo fare partite ma in Sicilia non ci sono tante squadre di professionisti con cui fare amichevoli. Giochiamo fra di noi, altrimenti dovremmo fare trasferte di 7-8 ore e non ne vale la pena. Oggi ci adattiamo, sicuramente ci sono cose da sistemare e il campo di allenamento sarà fondamentale, se non sarà perfetto dovremo rivedere un po' i piani». 

 

VINCERE

«Nessuno ha la bacchetta magica. Per esperienza personale vi dico che parti per un obiettivo e poi il campionato dice altro, ti devi quasi adattare a quello che è il campionato. Ad esempio, a Trapani partivamo sempre per salvarci e poi ci ritrovavamo lì fra i primi, provavamo a vincere e spesso ci siamo anche riusciti. A Brescia avevo una squadra di giovanissimi, ci davano tutti per spacciati e siamo arrivati a un passo dai play-off così come a Novara. All'Entella siamo partiti per fare benissimo ma c'è stato il problema che non ci hanno fatto giocare, abbiamo dovuto fare 42 partite in cinque mesi e mezzo con enormi difficoltà e abbiamo vinto. Quello che posso dire, dopo aver parlato con la società e accettato questo incarico, è che il Palermo deve andare in campo per vincere, questo non vuol dire che vinceremo tutte le partite ma la mentalità deve essere quella. Quando abbiamo la palla dobbiamo cercare di fare gol e quando non l'abbiamo dobbiamo riconquistarla: queste piccole cose ci devono contraddistinguere, non possiamo pensare a lungo termine perché disperdiamo energie che servono per tutte la prossima partita, la prossima partita deve essere sempre la più importante della vita di ogni giocatore e se riusciremo a pensarla sempre così possiamo fare grandi cose». 

 

NOTA NEGATIVA

«Abbiamo lavorato molto bene dal punto agonistico, tecnico e tattico. La nota negativa è che non siamo completi ma sappiamo che ci sono state problematiche non solo per il Palermo ma per tante altre squadre. Diciamo che oggi le squadre di Serie C non hanno nemmeno iniziato a fare mercato. Il Palermo ha già una buona base che deve essere limata, dobbiamo completarla». 

 

CALENDARIO

«Spesso quando escono i calendari si dice "Vabbè tanto prima o poi si devono incontrare tutte", non c'è niente di più bugiardo (ride,ndr). Non è così perché il calendario purtroppo a volte è determinante perché prendere una squadra all'inizio piuttosto che a metà campionato o alla fine può essere determinante. Ad esempio, se prendi una squadra nelle ultime quattro giornate che non ha più nulla da dire al campionato è probabile che trovi una squadra più leggera di testa, meno concentrata. Se trovi una squadra che ha già vinto il campionato o retrocessa è completamente diverso che incontrarne una che ha ancora tanti obiettivi, lì però è solo una questione di fortuna». 

 

TIFOSI E CAPITANO

«Il pubblico lo vorremmo sin dall'inizio, avere i nostri tifosi è determinante perché sappiamo quello che ci possono dare. Il capitano? Sarà chi avrà la fascia (ride, ndr). Non lo so, stiamo valutando un po' di cose, sicuramente deve essere un giocatore di movimento che abbia la personalità di farsi seguire dai compagni ma anche di parlare in un certo modo con il direttore di gara, con garbo ed educazione ma anche con grande personalità». 






3 commenti

  1. gianni 42 giorni fa

    @Massimiliano La Bua meglio un morto in casa che un troll cacanese come te. Ogni giorno la solita litania.

  2. Palermo domina 42 giorni fa

    Comprate Beloko' della Fiorentina per il centrocampo e Kanoute' del Catanzaro per l'attacco. Sono perfetti per il modulo di Boscaglia e sono rispettivamente un giocatore di serie B e un giocatore di serie C, fanno la differenza.

  3. Massimiliano la bua 43 giorni fa

    non lo capisci che questa società soldi non ne ha ? Ti puoi scordare la punta da 20 gol e il centrocampista che ti farà fare il salto di qualità. Tra l'altro i centrocampisti da prendere sono 2 visto che martinelli purtroppo non potrà più giocare. Come punta accontentati del solo Lucca . Tra l'altro pure mirri lo ha detto.

Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *