ESCLUSIVA

Il presente e i ricordi. Biffi
si racconta a ForzaPalermo

Il presente e i ricordi. Biffi si racconta a ForzaPalermo



 

Più di dieci anni con la maglia rosanero sulla pelle, 321 presenze impreziosite da 18 reti realizzate: per molti - nonostante il trascorrere del tempo - il Capitano rosanero.

Per discutere del presente rosanero, delle vicissitudini societarie nonchè per analizzare il match contro il Brescia, abbiamo raggiunto telefonicamente la bandiera del Palermo Roberto Biffi. Ringraziandolo per la sua disponiblità, collaborazione e simpatia riportiamo quanto emerso.

 

Partiamo da una valutazione del match contro il Brescia.

«Ho seguito la partita e il Brescia ha fatto poco, non riuscendo ad impensierire la porta rosanero. Se il Palermo avesse vinto non avrebbe rubato assolutamente niente: sul finale, forse, la squadra rosanero pensava ti aver portato già il risultato a casa.

Nel calcio, però, le partite non finiscono mai e complice anche la superficialità del portiere la palla si è insaccata. Purtroppo nel calcio accadono anche queste cose».

 

Sul risultato finale.

«Quando domini una partita e subisci il pareggio così sul finale non è bello. Ma giocavi contro il Brescia, una delle squadre più forti del campionato: è normale avere scoramento ma una forza come il Palermo - motivata, importante e tosta - alla fine riuscirà a raggiungere l’obiettivo.

La delusione deve trasformarsi in rabbia positiva per fare meglio in futuro e andare avanti per raggiungere il risultato finale che è assolutamente alla portata».

 

Mancano poche ore e la penalizzazione fa sempre più paura.

«I dirigenti del Palermo sono troppo avanti e non farebbero mai prendere una penalizzazione alla squadra. Penso che non accadrà: ciò detto la possibilità c’è e quindi speriamo si aggiusti tutto. Ma ripeto sono fiducioso nel lavoro dei dirigenti».

 

In conclusione il ricordo sei suoi anni a Palermo.

«Ho dato tanto, praticamente tutto per la causa rosanero. Magari avrò fatto degli errori con alcune persone - per vicende personali - ma Palermo è casa mia. Faccio i complimenti ai tifosi che hanno sostenuto la squadra: venerdì sera la gente ha dimostrato l’amore per la squadra e molti dovrebbero prendere esempio.

Quindi esorto i tifosi a continuare così per la squadra perché per i calciatori è fondamentale percepire l’affetto della città, come nello spettacolo mostrato sugli spalti contro il Brescia».

 






1 commento

  1. max rosanero 96 giorni fa

    IL MIO CAPITANO E ROBERTO BIFFI. .altro che quel fango di Corini.

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