ESORDIO

Il Palermo di Baldini:
pressing e tanta grinta

Il Palermo di Baldini: pressing e tanta grinta



 

di Manfredi Maria Tuttoilmondo

 

Pressing alto, intensità e voglia di vincerla. Il Palermo riparte dalle massime di Silvio Baldini e strappa un prezioso punto a Catanzaro, pur con qualche rammarico per le diverse occasioni sciupate e la possibilità di tornare in Sicilia con il bottino pieno. Rispetto alla impresentabile versione di Latina, il Palermo approccia la gara di Catanzaro con carisma e personalità. Non si lascia abbattere dal palo fortunoso dei padroni di casa in apertura di gara (2'), che per poco non costava un avvio decisamente in salita, e riprende la gara con ordine nella manovra e nelle idee. Lo schema tattico, con la difesa a 4 e i doppi esterni, ha dato delle risposte incoraggianti.

 

La difesa formata dalla coppia Lancini - Marconi ha contenuto al massimo le sortite dei catanzaresi: l'attacco giallorosso vanta elementi importanti per la categoria, ma Massolo è stato ieri praticamente inoperoso (e anche per questo crescono i rimpianti). In attacco, si è invece fatto notare un altro Luperini, che ha dato l'impressione di avere qualche peso in meno e che è tornato ad ad impensierire le difese avversarie con i suoi inserimenti: la sua conclusione da più di 30 metri, a costringere Branduani a mandare la palla in corner, dimostra che il ragazzo era ieri in fiducia ed è questo un buon segnale. Parlando di nuovi acquisti, Felici non avrà ancora i 90 minuti, ma ha fatto intravedere qualche spunto e qualche sprazzo che potrebbero tornare utili nelle partite più intricate. Sottolineiamo ancora la prova di sacrificio di Soleri, bravo a tenere su diversi palloni e a fare salire la squadra; non avrà il killer instinct degli attaccanti più consumati e lo si è visto nell'occasione in cui ha preferito servire Luperini piuttosto che calciare al volo, ma il suo apporto ha dato una mano importante.

 

Qualcosa deve però ancora migliorare, lo ha detto lo stesso Baldini quando la partita era appena terminata. Il palleggio del Palermo non è ancora particolarmente fluido, principalmente per i numerosi errori in fase di impostazione. De Rose non ha risparmiato la corsa, ma è apparso spesso impreciso al cross lungo per le torri là davanti; in tal senso, la scelta di Damiani si rivela fondamentale ed è probabile che lo vedremo in campo già dalla prossima contro il Monterosi (domenica, ore 17.30). Gli esterni di destra (Doda e Valente) non hanno inciso: pur non soffrendo le avanzate giallorosse, non hanno spinto con la cattiveria richiesta. Infine, il gol che manca da troppo tempo, ben 362 minuti che tradotti sono 4 partite senza andare a rete. Serve adesso ritrovare il gol già dalla prossima. In fondo, si gioca per quello.
 





Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *