BOSCAGLIA

«Presto saremo al top. La sfida
di Terni ci ha dato autostima»

«Presto saremo al top. La sfida di Terni ci ha dato autostima»



Domani il Palermo scenderà in campo per la sua prima partita stagionale al "Renzo Barbera" contro l'Avellino. Altro avversario decisamente ostico per i rosanero dopo la trasferta di Terni ma il tecnico Boscaglia, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match, ha parlato proprio della fiducia arrivata dopo l'ultima gara e dell'impegno contro gli uomini di Braglia:

 

«Se un calciatore sta bene gioca, quando capiremo che non è al massimo ci facciamo qualche domanda. Per una squadra che non gioca da tanto fare tre partite ravvicinate occorre ascoltare il parere anche medico. Ma cerco sempre di mettere la migliore formazione, in base a quello lavoreremo. L'unico problema è che la squadra non giocava da tempo. In questo senso abbiamo bisogno di giocare e mettere minuti nelle gambe».

 

ATTEGGIAMENTO
«L'atteggiamento è importante ma deve essere seguito da una preparazione anche tattica della partita. C'è qualche piccola defezione ma siamo tranquilli perché chi scenderà in campo darà il massimo, sono tranquillo. Credo che l'atteggiamento di mercoledì si potrà riproporre domani, vedremo non ne sono ancora certo».

 

TERNANA
"Lavorare tanto con molti calciatori arrivati nell'ultimo periodo, non era facile fare la prestazione di mercoledì: inizio a conoscere la squadra e so che può dare tanto, ancora non siamo al top ma presto ci arriveremo. Siamo abbastanza tranquilli in questo, siamo in crescita e domani bisogna confermarlo. Siamo consapevoli dove vogliamo arrivare e la Ternana ci ha fatto crescere l'autostima».

 

PROBLEMI ATTACCO
«Succede di incepparsi, poi magari ne faremo tanti. Bisogna capire che siamo una squadra assemblata da poco: i calciatori si conoscono da poco, abbiamo cambiato la coppia di attacco rispetto al primo match ma a Terni si sono viste due-tre palle importanti. Non è un discorso degli attaccanti ma l'intera squadra. Dobbiamo essere tranquilli e sereni».

 

INFORTUNI

«C'è da comprendere che siamo partiti in ritardo, si cambia metodologia di allenamento. Si è stati fermi per circa sette mesi, sono piccoli infortuni che ci possono stare e li stiamo valutando attentamente. Non sono preoccupato, ma dobbiamo capire e confrontarci da cosa possono derivare. Ma ripeto sono alquanto sereno. Le mie squadre hanno sempre corso tanto e hanno patito sempre pochi infortuni».






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