MOMENTO NEGATIVO

Palermo, senza Nestorovski
l'attacco non segna più

Palermo, senza Nestorovski l'attacco non segna più



 

Inizio di girone di ritorno decisamente poco esaltante per il Palermo che contro la Salernitana, al ritorno al "Renzo Barbera", è incappato nella prima sconfitta della gestione Stellone dopo 13 risultati utili consecutivi. Una sconfitta che brucia ma che fortunatamente, fatta eccezione per il successo del Brescia che si portato a -2 dai rosa, non ha sortito grossi danni in termini di classifica visti gli stop delle inseguitrici, ma se non è il risultato in sé a preoccupare lo è invece la situazione del reparto avanzato rosanero. 

 

«Non sarà ancora una Nesto-dipendenza, ma l'attacco del Palermo non segna più e tutto in concomitanza con l'infortunio di Nestorovski. Quattro partite di fila senza una rete proveniente dalle punte, quelle che erano diventate il vero e proprio punto di forza della squadra di Stellone, capace di contare su una batteria di attaccanti di altissimo livello per la categoria»: così esordisce Benedetto Giardina nella sua disamina per il Giornale di Sicilia, puntualizzando come si sia inceppato qualcosa nei meccanismi offensivi rosanero con l'infortunio dell'attaccante macedone. Bisogna tornare a Palermo-Livorno del 15 dicembre per rintracciare l'ultima rete di una punta, siglata da Stefano Moreo ma utile solo a portare a casa un pareggio contro il fanalino di coda del campionato, poi quattro partite consecutive nelle quali bisogna ringraziare centrocampisti, fantasisti e forse anche un po' la "dea bendata" se i rosa sono riusciti a trovare la via della rete.

 

Prima che Nestorovski si facesse male le statistiche dicevano che gli attaccanti avevano segnato in totale undici gol in quattordici gare, dopo il forfait del capitano una sola rete nei successivi cinque match. A far pesare il dato sull'importanza del gol delle punte ci pensa anche il fatto che, fatta esclusione per il gol di Moreo contro il Brescia, le altre quattro reti siglate dall'ex Venezia e da Puscas nelle quattordici gare con il macedone in campo sono servite per dare il successo alla squadra rosanero. Moreo fino ad ora non è riuscito a segnare gol determinanti in chiave vittoria: oltre al gol segnato nella sconfitta di Brescia infatti le altre due reti, contro Livorno e Pescara, sono servite a portare a casa un pareggio e ad arrotondare con il 3-0 un successo già portato a casa. Diversa invece la situazione di Puscas, che contro i delfini di Pillon al "Barbera" ha aperto le marcature  in una sfida che ancora oggi risulta fondamentale ai rosa nel mantenere il distacco dalle inseguitrici, ma da quella rete il rumeno non ha più segnato.

 

Giardina continua dicendo che sono 378 i minuti raccolti in otto partite dall'ex Inter, acquisto più oneroso del mercato estivo del Palermo, che si è visto superare da Moreo nelle gerarchie dell'attacco rosanero e con il modulo con una sola punta schierato da Stellone dopo l'infortunio di Nestorovski ha visto più panchina che campo. Il nuovo schieramento tattico adottato dall'allenatore romano fino ad ora non ha pagato in termini realizzativi come il 4-4-2 ultraoffensivo pre-forfait del macedone, con i rosa che sono riusciti a siglare più di una rete nello stesso match soltanto contro l'Ascoli e "grazie" all'aiuto della papera del portiere marchigiano Perucchini, e il non essere mai riusciti a chiudere i match ha inciso sul risultato finale sia contro la Salernitana che contro Spezia e Livorno, contro le quali i rosa si sono fatti rimontare. 

 

Proprio il match di Livorno, datato 15 dicembre, è l'ultimo match nel quale il Palermo ha visto segnare un attaccante e nel mezzo c'è stato un mese riempito da quattro partite, se poi si pensa che Nestorovski dovrà rimanere fuori almeno altre due settimane Stellone dovrà impegnarsi al più presto per ritrovare i giusti meccanismi ed esorcizzare la crisi del reparto offensivo rosanero. 







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