Occhio al Bari: 4-3-3, pressing e la fantasia di Galano
Retroguardia da rivedere, alta intensità di gioco: la squadra di Grosso ai raggi X
Per Roberto Stellone il battesimo al “Barbera” è decisamente di fuoco. Dopo il tonfo contro il Venezia il Palermo è chiamato ad affrontare il Bari (ultima squadra allenata dal tecnico romano) in quello che alla luce dei risultati del turno precedente (in cui i “Galletti” hanno vinto contro l’Entella, guadagnando punti su tutte le squadre in corsa per la promozione diretta) è uno scontro trascendentale.
INTENSITÀ
La squadra allenata da Fabio Grosso ha mantenuto intatta la stessa impostazione di gioco già vista ai tempi della sfida d’andata. I biancorossi giocano con il 4-3-3 proponendo un calcio ad altissima intensità che si sviluppa sulle corsie laterali con gli esterni bassi che spingono alti e le ali che allargano le maglie delle difese avversarie per liberare gli spazi in area.
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DIFESA
In fase difensiva il Bari porta sistematicamente il pressing agli avversari anche per cercare di compattare la squadra e la linea di difesa. Per quanto il numero dei gol subiti non sia così alto rispetto alla media del campionato non si può dire certo che la retroguardia barese sia a tenuta stagna.
FANTASIA
Il pericolo principale del Bari è senza dubbio il funambolico Cristian Galano, fantasista mancino forte palla al piede e rapidissimo nonché miglior goleador della squadra con 13 reti. Occhio anche alle due mezzali Iocolano ed Henderson: il primo ha dinamismo e tempi d’inserimento, il secondo buona qualità di palleggio e un bel tiro da fuori.
I CONVOCATI DI FABIO GROSSO
COPERTURE
Per vincere stasera il Palermo dovrà impedire al Bari, attraverso adeguate coperture preventive, di prendere campo e allargare il gioco, per poi sfruttare gli spazi che fisiologicamente verranno concessi dagli avversari. Nonostante tutto la promozione diretta è ancora un traguardo accessibile e questa sfida rapprresenta uno snodo cruciale.
Redazione