Nessun gol, tante emozioni: Palermo, col Benevento un pari amaro
Il Palermo pareggia 0-0 al "Barbera" contro il Benevento uscendo così indenne dal tris di scontri al vertice e mantenendo il primato in classfica, al termine di una partita intensissima a dispetto di un risultato che suggerirebbe tutt'altro.
A fronte di un Palermo sceso in campo con buona intensità ma senza ispirazione, il Benevento prova inizialmente a imporre il ritmo alla gara, con un fraseggio insistito a centrocampo. Pur controllando il gioco i sanniti si rendono pericolosi poche volte e sempre con Massimo Coda, che in dieci minuti tra il 27' e il 37' va vicino al gol due volte, una di testa e una da posizione ravvicinata, senza trovare la porta. Allo scadere della prima frazione il Palermo si iscrive alla partita. Dopo essersi fatto vivo in area giallorossa con Nestorovski che non ha trovato la porta dopo una bella imbeccata di Jajalo, i rosanero confezionano l'unico tiro nello specchio del primo tempo con Haas, che al 40' incrocia il sinistro da posizione defilata, costringendo Montipò alla respinta in corner.
Nella ripresa gli infortuni ravvicinati di Viola e Letizia costringono Bucchi (alle prese con una panchina molto corta) a inserire i trequartisti Buonaiuto e Ricci passando ad un 4-4-2 offensivo: la mossa forzata che accende il match. Il Benevento alza la pressione affidandosi sempre a Coda, che domina nel gioco aereo e spaventa i rosanero con due zuccate: la prima esce di poco, la seconda è neutralizzata da Brignoli. Stellone al 63' decide che per oggi il Palermo ha subito abbastanza e vara il 4-2-4 inserendo Falletti al posto di Murawski.
L'inerzia passa così in mano al Palermo che, dopo aver tirato un sospiro di sollievo sul tiro da due passi di Buonaiuto respinto da Brignoli, prende in mano le redini della gara. Dopo un forcing veemente il Palermo apre la breccia nella difesa sannita all' 83' con Nestorovski che brucia Billong e mette palla in mezzo: Trajkovski da due passi e a botta sicura spreca il possibile gol della vittoria. Nel finale le due squadre ormai lunghissime, cercano il colpo risolutivo, col Palermo che sembra averne di più. All'88 Falletti chiude l'1-2 con Nestorovski calciando alto dal limite: è l'inizio di un tam-tam insistito nell'area giallorossa, che vacilla più volte senza però cadere. Sul gong il Palermo si vede negato un rigore evidente per un fallo di mano della barriera sannita su una punizione di Nestorovski, che sul gong non concretizza l'ultima occasione della gara mancando la porta su imbeccata di Aleesami.
Redazione