Palermo vendesi: USA o imprenditori locali del mondo scommesse?

Non solo gli investitori dall'America. Nei prossimi giorni potrebbe farsi avanti una cordata di imprenditori palermitani interessati al Palermo.

Palermo vendesi: USA o imprenditori locali del mondo scommesse?

 

In principio furono gli arabi; poi i messicani; in seguito i cinesi accompagnati dai kazaki e, in mezzo, i 'primi americani'. E nel grande melting pot dei potenziali acquirenti del Palermo, in questi giorni si fa spazio la seconda cordata americana interessata all'acquisizione di parte del club.

 

Non si conoscono ancora i nomi e i volti, né le aziende coinvolte, né le banche d'investimento: ciò che è dato sapere è che l'interesse ad acquistare la maggior parte delle quote del Palermo Calcio c'è; che la trattativa è cominciata lontano dall'Italia (si è parlato di un primo incontro tra le parti a Londra); che restare in sella anche per la prossima stagione non è tra le mire del presidente Zamparini (e questa non è una novità).

 

Ma all'appello non rispondono presente solo gli americani: ci sarebbe, infatti, il forte interesse di una cordata composta da imprenditori palermitani, pronti a rilevare la società di Viale del Fante con l'acquisizione di tutte le quote in possesso del patron Zamparini.

 

Si tratterebbe di imprenditori di Palermo, alcuni dei quali opererebbero nel settore dei giochi e delle scommesse, in procinto di presentare un'offerta di acquisizione del club, con un progetto di gestione societaria sul modello spagnolo: la concomitante presenza, nella proprietà, di investitori privati e di soci di un azionarato popolare.

 

E anche nelle alte sfere della politica palermitana, entra nel vivo l'argomento della cessione del Palermo. Mentre il sindaco Leoluca Orlando è intervenuto in più di un'occasione per manifestare la piena disponibilità dell'amministrazione comunale ad accogliere nuovi investitori per il club, il candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli sostiene l'idea di un Palermo a conduzione palermitana: "L’idea di un Palermo finalmente in mano ai palermitani potrebbe rappresentare una importante opportunità per lo sviluppo del territorio: è questa l’imprenditoria che serve alla città. La passione e il coinvolgimento che un azionariato diffuso, popolare e aperto porterebbero al Palermo e, di riflesso, all’intera città, sono oggi indispensabili per tornare a dare le giuste motivazioni ai tifosi che, nonostante le difficoltà, hanno sempre dimostrato di avere a cuore i propri colori", scrive Ferrandelli sul proprio profilo facebook.

 

Intanto, arrivano le prime smentite. Il presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese, intervistato da Rotocalcio, ha escluso un coinvolgimento dell'organizzazione nella proposta d'acquisto del Palermo: “Non siamo noi e non sappiamo di chi si tratti”.

 

Zamparini resta in attesa, dunque, di due offerte ufficiali. Nei prossimi giorni, sapremo se sarà un Palermo made in USA, o se alla conduzione della società arriverà una dirigenza nata sotto l'ombra di Monte Pellegrino.