PRESIDENTE DELLA REGIONE

Ingressi in Sicilia, ospedali
e provvedimenti. Parla Musumeci

Ingressi in Sicilia, ospedali e provvedimenti. Parla Musumeci



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Dopo i diversi sfoghi del Sindaco di Messina De Luca e del Governatore Nello Musumeci, che chiedevano ulteriori provvedimenti per gli imbarchi dalla Calabria per la Sicilia, ieri sono stati intensificati i controlli a Villa San Giovanni.

 

Il Presidente della Regione Nello Musumeci, intervenuto a ‘’Storie Italiane” su Rai 1, ha parlato proprio degli arrivi in Sicilia e dei suoi provvedimenti:

 

«I problemi di sicurezza e ordine pubblico seguono le direttive del Ministero dell’Interno. Le autovetture non dovrebbero arrivare neppure a Villa San Giovanni. Da cinque giorni è vietato entrare in  Sicilia. Chi si mette in viaggio è consapevole di infrangere la legge. È chiaro  che a Villa San Giovanni i controlli si devono fare in maniera seria, altrimenti le foto non  avrebbero fotografato file e file di macchine. Possono entrare solo gli operatori sanitari, l’esercito e solo coloro i quali devono andare a lavorare a  Messina. Molte delle auto non erano autorizzate».

 

CONTROLLI

«Già ieri mattina erano state predisposte diverse pattuglie. Non sappiamo chi entra in Sicilia. Chi entra in Sicilia oggi va in contro a diversi ostacoli. Oggi non è sicuro stare in Sicilia per chi viene da fuori. Abbiamo il dovere di tenere sotto controllo cinque milioni di siciliani. Abbiamo tutti il dovere di intervenire su questo fronte. Con il mio provvedimento abbiamo portato il transito dei traghetti da 22 a 4. Il 13 marzo, in piena emergenza, 2700 le persone osno approdate a Messina, il 17 marzo sono passati a 1260, il primo giorno del mio provvedimento. Ieri eravamo a 600 persone, tutti autorizzati, il 75% in meno. I controlli fatti a Villa San Giovanni sono stati efficaci».

 

OSPEDALI

 

«Noi in Sicilia abbiamo dato una risposta adeguata al problema che si è presentato. Non eravamo attrezzati per un virus del genere. Rispetto al resto d’Italia la situazione è sotto controllo. Abbiamo pochi decessi, sono sempre una sconfitta, ma abbiamo registrato tredici decessi su milioni di abitanti. Stiamo lavorando per dare 595 posti letti. Mancano i respiratori e ventilatori, continuiamo ad aspettare mascherine e tutti i camici e le divise necessarie. Li aspettiamo da Roma, dall’Unità di Crisi nazionale. Ci dispiace perché le poche mascherine sono state distribuite in poche ore. Alla fine di febbraio avevo invitato i cittadini del Nord a non venire al sud, sono stato criticato da tutti, compreso dal Sindaco di Messina, però in quel momento avevano sottovalutato la portata del problema. Se li avessimo bloccati prima, avremmo avuto meno problemi».

 

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