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Murawski: «Noi la squadra più
forte. Adesso dobbiamo vincere»

Murawski: «Noi la squadra più forte. Adesso dobbiamo vincere»



 

Radoslaw Murawski si è concesso un'intervista a Salvatore Geraci per il Corriere dello Sport. Il polacco ha raccontato il momento della squadra, come hanno vissuto i giocatori la situazione societaria complicata e il cammino difficile verso la Serie A:

 

«Siamo più forti dell’anno scorso, faremo meglio grazie ad una squadra unita e alla bravura dell’allenatore, abbiamo rabbia dentro e non vedo avversario di livello superiore al nostro. Qualcuno potrà pensare che sono fuori di testa, poco umile ma solo noi sappiamo cosa succede nello spogliatoio e in campo - ha raccontato Murawski -. E più del Palermo, non c’è nulla. Spesso in panchina? Ognuno di noi vorrebbe giocare sempre e, se dichiara il contrario, significa che è bugiardo. Siamo in tanti ma dobbiamo rispettare le decisioni dell’allenatore perché è il capo. Tutti meritano, l’unico in difficoltà è proprio Stellone che deve scegliere».

 

CAOS SOCIETARIO

«Non ho mai pensato: ma chi me lo fa fare? E andare via, non mi passa per la testa. Se diamo l’esempio, società e città saranno al nostro fianco. Nella vita arrivano periodi tristi, noi siamo fortunati: la squadra in B è la migliore, il presidente Foschi è sempre con noi e cerca in ogni maniera di garantirci il massimo. Siamo contenti che si sia superato un primo, grande ostacolo».

 

CAMMINO VERSO LA A 

«Fra meno di una settimana saremo a Crotone. E, subito dopo, affronteremo in casa il Lecce. So che c’è gemellaggio fra le due tifoserie, da qui la certezza che il Barbera pieno ci aiuterà. Ma anche se dovessimo battere Crotone e Lecce, non saremo ancora in A. Però sei punti in più sono importanti. Non mi spaventa una promozione conquistata all’ultima giornata…».


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