MONOPOLI

Colombo: «Il Palermo è costretto
a vincere, noi no»

Colombo: «Il Palermo è costretto a vincere, noi no»




Il tecnico del Monopoli Alberto Colombo è intervenuto in conferenza stampa per parlare della sfida di domenica sera al “Renzo Barbera” contro il Palermo di Giacomo Filippi:

 

“Questa settimana la sfortuna ci ha colpito pesantemente, siamo contati ma cercheremo di fare una buonissima prestazione nonostante le assenze. E’ una partita difficile, speriamo di creare la stessa difficoltà agli avversari”.

 

DIFESE SOLIDE
“Il fatto che ci siano due squadre con un rendimento difensivo invidiabile può far si che gli attacchi vengano ann/

    /lati, speriamo non sia così anche perché ogni gara cambia in base agli episodi. Se riusciremo a mantenere alta l’attenzione potremo dire la nostra. Il Palermo in casa ha subito pochissimi gol, probabilmente è la migliore squadra sotto questo aspetto. Troveremo una squadra che vorrà far sua la partita anche per via del fattore campo e del fattore ambientale, proveremo a rispondere riproponendo quello che sappiamo fare nonostante le defezioni”.

     

    SCONTRO AL VERTICE
    “Test di maturità? Abbiamo già passato tanti test, altri li abbiamo falliti ma ci siamo sempre rialzati anche più forti di prima e ci saranno altre cadute che speriamo siano il meno possibile. Attualmente questo è uno scontro diretto, proveremo quindi a fare una grande prestazione. Noi non andiamo a Palermo per perdere ma qualora arrivasse una sconfitta il nostro percorso non cambierà, se vogliamo ambire a qualcosa di più rispetto agli obiettivi iniziali è chiaro che questo potrebbe darci maggiori indicazioni”.

     

    PALERMO
    “Dobbiamo essere orgogliosi di poter andare a giocare contro una squadra così importante che, diversamente da squadre come l’Avellino, sta rispettando i valori di inizio campionato. I ragazzi devono essere felici di quello che stanno facendo, si parla sempre di Monopoli come realtà di questo torneo ma bisogna saper rispettare certi pronostici. Stiamo facendo qualcosa di straordinario, vedo anche poca attenzione da parte della stampa nazionale per quello che stiamo facendo, quasi fosse scontato. Da un lato è piacevole ma dall’altro non viene attribuito il giusto merito a squadra e società per quello che stiamo facendo. Il secondo posto è un motivo di vanto ma anche di forza per scendere in campo e fare quello che sappiamo fare. Probabilmente la pressione maggiore sta s/

      /le spalle dei giocatori del Palermo, quasi costretti a vincere per blasone e storia della società e per forza della squadra, noi possiamo vincere e a volte la differenza fra dovere e potere aiuta a fornire una prestazione migliore rispetto agli avversari”.
       





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