Migliore in campo? Sempre lui. Palermo-Pescara, le pagelle

Migliore in campo? Sempre lui. Palermo-Pescara, le pagelle

 

Che il Palermo avrebbe potuto vincere la partita, considerato il momento di forma, era tutto sommato ipotizzabile ma alzi la mano chi si aspettava un'affermazione così netta e perentoria. Contro la capolista Pescara, il Palermo si è imposto con un 3-0 netto che rispecchia la superiorità in campo e non lascia spazio a nessun appello di sorta.

 

A indirizzare la partita verso il binario rosanero è stato il gol del vantaggio, realizzato da Puscas (7). Il centravanti rumeno ha ripagato la fiducia del tecnico giocando con grandissima cattiveria e trovando dopo averla a lungo cercata, una rete pesante, dimostrandosi freddo e glaciale sul bell'(Ha)assist arrivatogli al 36'. A proposito, eccellente la prova dello svizzero (7). Preferito inizialmente ad un Murawski (6,5) poi subentrato e resosi protagonista con una rete che certifica quanto possa farsi valere pure in fase offensiva, l'ex Atalanta ha giocato una partita a tutto campo, facendosi valere anche in interdizione, compito che nel Palermo super-offensivo di ieri è stato demandato principalmente a Jajalo (6 +)  dimostratosi ancora una volta una certezza.


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A proposito di certezze, c'è da sottolineare la prova di Nestorovski (6,5) che pur senza praticamente tirare in porta si è distinto per intensità e ha partecipato comunque attivamente alla manovra cercando di mandare in gol i compagni: se Trajkovski (6) che ha dato più continuità alla sua intermittenza, ha sprecato l'occasione facendosi ipnotizzare da Fiorillo, al contrario un Moreo (6,5) in versione "Veni, vidi,vici" non se l'è fatto ripetere due volte segnando una bella rete. Chi invece certezza mira a diventare è Falletti (6,5) che nella posizione di esterno a centrocampo con tanto campo da attaccare è riuscito a esaltare le sua velocità, dimostrando di poter essere utile non solo a tratti.

 

Nell'economia del successo tanto importante è stato un attacco ispirato quanto una difesa a tenuta stagna, che non ha praticamente mai vacillato. Struna (6 +) e Rajkovic (6 +) sono stati sempre puntuali; Alesaami (6 +) non ha potuto spingere granché ma ha tenuto bene la posizione senza mai soffrire né Marras né Del Sole; Brignoli (6 +) è stato impeccabile in uscita e reattivo nei pochi tentativi seri dei pescaresi. Chi ha spiccato più degli altri nel pacchetto arretrato è stato Bellusci (7) che nell'inusuale posizione di terzino marcatore ha tirato fuori una partita degna del miglior Berti Vogts. A Chochev, di cui si constata con piacere il ritorno in campo dopo un lungo periodo di stop, non si può assegnare voto essendo entrato nelle fasi conclusive del match.

 

Ieri sera il Palermo (8), dimostratosi eccellente collettivo al di là delle buonissime prestazioni dei singoli, non ha "solamente" vinto  e conquistato il primato ma mandato un segnale fortissimo, l'ennesimo da quando siede in panchina Roberto Stellone (9). Per rispondere al temibile 4-3-3 pescarese di Pillon ha schierato una squadra con quattro attaccanti e priva di incontristi puri che ha letteralmente demolito l'avversario nonché (ex) capolista. Il tecnico rosanero non sta solamente toccando le corde giuste ma le sta facendo suonare ed  fino ad ora il suono è sempre forte ma mai disarmonico: col suo arrivo la musica è decisamente camniata