Mepal-Alyssa: le contraddizioni della Cassazione - Forza Palermo Calcio Giornale
COMPRAVENDITA MARCHIO

Mepal-Alyssa: le contraddizioni
della Cassazione

Mepal-Alyssa: le contraddizioni della Cassazione



 

 

A poche ore dall’udienza per il caso Palermo davanti la Corte Federale (prevista oggi a Roma alle 16:30) i dubbi sono ancora tanti, soprattutto per quanto riguarda l’operazione Mepal-Alyssa.

 

L’operazione di compravendita del marchio è fittizia oppure no?

Una domanda che si pone il Giornale di Sicilia oggi in edicola.

 

Ad alimentare tali dubbi, le motivazioni depositate dalla Cassazione in merito alla conferma dei domiciliari per Zamparini che entrano in forte contraddizione con quelle che hanno fatto decadere le accuse nei confronti dell’ex Presidente Giovanni Giammarva.

 

Mentre la sesta sezione per Giammarva ritenne che «non vi siano elementi obiettivi per ritenere che l’operazione sia fittizia, essendo stata articolata sul pagamento effettivo di una prima tranche di 4 milioni di euro del debito, e sulla assunzione di una personale garanzia fideiussoria di Maurizio Zamparini che lo esponeva realmente alle pretese dei creditori della US Palermo», la conferma dei domiciliari a Maurizio Zamparini pone le sue basi proprio sull’affermazione contraria: i giudici della terza sezione della Cassazione, facendo riferimento ad alcune intercettazioni, ritennero che «si manifesta in modo chiaro la natura fittizia dell’operazione, compiuta strumentalmente per mettere i conti in ordine, dissimulando la reale situazione economico-patrimoniale della società».

 

Queste due contraddizioni saranno prese in considerazione proprio durante l’udienza di questo pomeriggio: la “sentenza Giammarva” sarà presente nella memoria difensiva dei legali del Palermo, la “sentenza Zamparini”, invece, sarà presa in causa dalla Procura Federale per ribadire la responsabilità dell’ex patron e dunque della società rosanero.

 


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2 commenti

  1. Antonio Morana 49 giorni fa

    C'è l'interesse dei soliti giornalai che per un articolo in più si farebbero mettere punti in C.u.l.o....la cosa strana è come mai un sito senza un evidente s***o di lucro (quindi senza pubblicità varie da clik) riporti questo articoli inutili...mi piacerebbe saperlo, magari dal mio amico Angelo

  2. Cittadino 49 giorni fa

    Nessuno contraddizione. Tra la prima e la seconda sentenza sono passati circa 4 mesi (25 gennaio, la prima, 17 maggio la seconda). Inoltre, diversa è la valenza dei due provvedimenti: la prima sentenza (25/1), infatti, viene emessa su istanza della Procura a processo ancora da celebrare (quindi senza nessun verdetto di merito), la seconda (17/5), invece, viene emessa dopo la sentenza del Tribunale fallimentare, peraltro inappellata da parte della Procura. Scusate se la differenza è sostanziale. C'è viceversa da chiedersi chi abbia interesse a riportare a galla una cosa di 4 mesi fa e perché.

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