Maxi contestazione nei confronti di Zamparini. Ultras sotto casa
Il patron rosanero contestato pure ad Aiello del Friuli e a Venezia
Definire la loro contestazione mini, così come ha fatto qualche giornale, è di certo poco onesto intellettualmente. E' durata infatti più di 24 ore la lunga trasferta di alcuni ultras della Curva Nord 12, partiti da Palermo ieri mattina alle sette per raggiungere Bad dove, arrivati nelle prime ore pomeridiane, hanno inscenato una contestazione civile nei confronti di Maurizio Zamparini e di alcuni giornalisti presenti al ritiro, con fumogeni e striscioni.
Discutibile il loro sfogo contro gli operatori dell'informazione, ma non è questo il contesto adatto per aprire polemiche; vogliamo invece sottolineare in questo articolo la caparbietà con la quale una parte importante della tifoseria sta manifestando in tutti i modi il proprio disappunto verso un "padrone" che si dimostra "sordo".
Dopo aver contestato per quasi un'ora a Bad Kleinkirchheim, non paghi, i 20 ultras, non tutti provenienti da Palermo, hanno proseguito il loro percorso verso Aiello del Friuli, residenza del patron rosa nero.
Manifesti con la faccia di Zamparini con la scritta "Vattene" sono stati posti proprio sotto l'abitazione del proprietario del club; ma i tifosi non hanno risparmiato neanche le altre zone del paesino friulano, che è stato letteralmente tappezzato da manifesti e scritte inneggianti un celere addio da parte di Zamparini.
A bordo di alcune auto noleggiate, è ripreso il viaggio dei contestatori rosanero, che hanno approfittato della breve distanza per raggiungere Venezia. Non di certo una gita di piacere, bensì un'altra missione da compiere: attaccare i manifesti del loro nemico numero uno proprio in quella città in cui Zamparini mise in scena il suo tradimento più famoso, con un travaso a discapito dei tifosi della laguna mai dimenticato. I veneziani avranno di certo gradito.
Infine il rientro a Bologna, per un volo previsto per le prime ore dell'alba. Una notte lunga, passata in una sala d'aspetto di un aeroporto, ma con la consapevolezza e l'orgoglio di aver fatto sentire la propria voce, in una trasferta giocata non sul campo e che ancora ha esiti tutt'altro che scontati, ma che di certo è stata "maxi" per il coraggio, per la passione, per la fede, per l'amore e per l'attaccamento ai colori rosa nero che in questo lungo e civile viaggio questi ultras hanno dimostrato.
Un altro segnale inequivocabile nei confronti di Maurizio Zamparini, se ancora avesse dubbi sul sentimento popolare attuale che i tifosi della città di Palermo nutrono nei suoi confronti.
Michele Sardo
Redazione