PARLA MARTIN

«Auguro a tutti noi di uscire
da questa situazione»

«Auguro a tutti noi di uscire da questa situazione»



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Il campionato di Serie D, come ogni competizione sportiva in ogni categoria, resterà fermo, ad oggi, fino al tre aprile.

Tra le restrizioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, anche quello di sospendere ogni manifestazione sportiva.

 

Il Palermo, intanto, continua ad allenarsi, ma valuta di fermarsi. Il Giornale di Sicilia ha intervistato Martin, che ha raccontato il momento che sta vivendo lontano dalla famiglia e dai propri affetti in questo periodo di piena emergenza:

 

«È una situazione brutta per tutti. L’Italia è in difficoltà e per me è difficile perché la mia famiglia è lontana, questo crea dei problemi. Dobbiamo rimanere forti, però, tutti quanti. Sto su Whatsapp ad ogni ora del giorno per poter vedere i miei figli, prendo inoltre tutte le precauzioni del caso durante gli allenamenti e per il resto della giornata rimango a casa».

 

EFFETTO BARBERA VUOTO

«È strano, ma dobbiamo abituarci. C’è la possibilità che si giochi in uno stadio vuoto e allenarsi qui tutti i giorni in queste condizioni può anche essere d’aiuto. Speriamo di no, comunque. Come ci stiamo comportando noi over con i giovani? Dobbiamo dare loro il buon esempio, anche sorvegliandoli nel comportamento. Non tutti sanno come gestire un periodo così e noi facciamo di tutto per fargli capire che bisogna stare attenti in questo momento di crisi, soprattutto nelle cose che si fanno fuori dal campo. Fortunatamente hanno capito la situazione».

 

 

LA STAGIONE

«Il campionato dobbiamo finirlo, poi non spetta a noi decidere quando. Dobbiamo restare concentrati e dobbiamo sperare che la situazione migliori. Quando ripartirà il campionato, saremo focalizzati su quello. Sarebbe sbagliato non pensarci, dobbiamo guardare la realtà e con questa situazione non si scherza. Noi continuiamo a lavorare».

 

 LA CITTÀ DI PALERMO

 «Devo dire di essere felice, perché vedo che la gente ha preso sul serio questa emergenza. La gente resta a casa, solitamente quando ci alleniamo ci sono tante persone ad attenderci, adesso invece non si vede nessuno in giro. Mi auguro che tutti rispettino queste regole».

 

 AUGURIO

«Il primo augurio è per l’Italia, che possa uscire da questa situazione. Speriamo che il contagio si fermi e che tutto possa tornare alla normalità. Il calcio è la nostra passione, la nostra vita, ma in gioco c’è molto di più».

 






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