CONFERENZA STAMPA

Marconi: «Rimanere a Palermo
scelta di cuore»

Marconi: «Rimanere a Palermo una scelta di cuore»



Il difensore del Palermo Ivan Marconi è intervenuto in conferenza stampa, dallo stadio “Renzo Barbera”, per commentare il ritiro in corso dei rosa e il prossimo campionato di Serie B con un commento anche s/
    /la partita di ieri contro il Pisa:
“Se uno si sofferma solo s/
    / ris/
      /tato sicuramente non è andata bene, del ris/
        /tato a noi non importa perché loro venivano da altre amichevoli e per noi è stata la prima contro una squadra importante. Eravamo anche in emergenza ma abbiamo messo minuti nelle gambe, il ris/
          /tato è figlio della condizione e di altre cose. Sono contento di aver messo minuti nelle gambe e di aver fatto più di sessanta minuti”.
MOTIVAZIONE
“Condivido quello che ha detto il mister ma è una politica della vita dover dare il 110% per essere al top. Nel mese e mezzo scorso eravamo in una condizione psicofisica eccellente e se avessimo incontrato il Pisa in quel momento l’avremmo affrontato molto più a viso aperto. Quello che ci chiede il mister è molto dispendioso s/
    / piano psicofisico e se non rendi al massimo non va bene. Siamo un cantiere aperto, sappiamo che società è e arriveranno altri giocatori per ritrovarci”.
RINNOVO
“Parlando con il mio procuratore gli ho chiesto se si poteva fare contratto di più anni, so che l’età avanza ma mi sento bene. Non ho scelto di testa ma di cuore perché l’idea di cambiare aria dopo questa vittoria in questo modo, con tutto questo entusiasmo sarebbe voluto dire perdere un pezzettino di cuore calcistico. Alle emozioni non si comanda, non c’è stato neanche un minimo ripensamento e la mia testa non è mai andata da nessun altra parte. Ho accettato il rinnovo consapevole che la Serie B è un campionato che conosco poco, mi metto in gioco e ho accettato tranquillamente un anno. Chi pensa di tirare indietro la gamba perché in scadenza di contratto non va molto lontano, se il destino dovesse portarmi a farmi male ne prenderò atto ma darò sempre il massimo. Nessuno di noi si è mai tirato indietro quando c’era da giocare duro”.
ENTUSIASMO
“Lo spirito è lo stesso con cui ho affrontato la B a Cremona, era un campionato nuovo e l’ho affrontato con un entusiasmo incredibile. Ero indietro nelle gerarchie, non giocavo molto ma ho messo sempre tanto entusiasmo e questo mi ha ripagato perché poi ho giocato con continuità e mi sono fatto trovare pronto. Bisogna sempre rispondere alla chiamata quando chiamati in causa, se si risponde presente ha valenza doppio altrimenti è giusto che si vada da un’altra parte”.
REAZIONE
“C’è da fare quadrato attorno a noi, capire chi continuerà e chi prenderà altre strade e da lì lavorare con serenità. Il test di ieri vale zero, loro arrivavano da venti giorni di preparazione e noi ne abbiamo fatti la metà. Probabilmente dopo il successo della passata stagione ci siamo rilassati un po’ troppo ma stiamo riattaccando velocemente la spina. Il mister vuole andare in Serie A e noi con il suo aiuto cercheremo di realizzare questo nostro sogno. L’importante è sempre dare il massimo, se il nostro destino sarò scalare lo faremo”.
OBIETTIVI
“Io non faccio proclami, il mister ha molta già esperienza e sa quello che dice. Quando mi sono presentato qui le prime volte mi avete chiesto se era possibile andare in B e ho risposto che con il lavoro tutto è possibile. Probabilmente prendere cinque gol ieri è stato positivo perché così non ne prenderemo più (ride, ndr). Ieri ci è servito come campanello di avviso per dirci che bisogna lavorare di più e meglio e raggiungeremo quello che il destino ci riserverà”.
RITROVARE LA MAGIA
“Se il mister ha detto questo l’ha visto nei nostri occhi che non c’era la magia. Non è che se si schiocca le dita si ritrova la magia, la magia si crea con il gruppo e al momento siamo un cantiere aperto. Al momento è presto per parlare, tutta la società sa cosa serve non solo come giocatori ma riguardo tutto ciò che è utile per la squadra. Dopo una sconfitta di ieri se non fossimo stati una squadra di valori umani importanti ci saremmo mandati tutti a quel paese, ieri sera invece abbiamo fatto con calma tutte le considerazioni del caso. Partiamo dal presupposto che la base è solida, poi è chiaro che la rosa andrà completata”.
CREMONESE
“La squadra era cambiata, dalla squadra che aveva vinto il campionato di C 5/6 elementi da titolari sono stati acquistati. Anche lì all’inizio avevamo giocato contro il Parma la prima di campionato e sembravamo fossimo tutti s/
    / mercato perché avevamo giocato male. Poi siamo risaliti e siamo arrivati secondi in classifica. Il calcio è strano ma se tutti noi abbiamo le ambizioni al massimo possiamo raggiungere bei traguardi, in caso contrario la società valuterà e prenderà le proprie scelte”.
RITIRO
“A mia moglie dicevo che è un ritiro che non sembra un ritiro, ci ritroviamo tutti quando di solito in altri contesti ci ritiriamo a casa. Siamo come una famiglia, non è un ritiro perché tutto è reso molto più particolare. Ho fatto ritiri in convento senza televisioni, uno anche a Petralia e a livello mentale è un po’ pesante”.
 





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