FOSCHI

«Mancare la Serie A sarebbe un
fallimento. La B è un'incognita»

«Mancare la Serie A sarebbe un fallimento. La B è un'incognita»



Torna a parlare il direttore sportivo del Palermo Rino Foschi. Il dirigente rosanero, in un’intervista a TuttoB.com, ha parlato del Palermo, del campionato di Serie B e delle squadre del campionato cadetto:

 

«I “padroni” in Serie B? Ci sono eccome! Palermo a parte, Verona, Benevento, Pescara, Perugia sono tutte compagini costruite per lottare al vertice della classifica. Detto questo, la B è sempre un’incognita: un campionato durissimo e difficilissimo. A maggior ragione quest’anno con 19 squadre. Non è più la cadetteria degli anni passati. Addirittura ora si ventila l’ipotesi di dividere in due il campionato».

 

DIFFICIOLTÀ DELLE NEO-RETROCESSE

«Le difficoltà ci sono tutti gli anni. Se lei si ricorda la semifinale di ritorno dei playoff 2014/15 fra Bologna e Avellino, solo la traversa, sul 2-3 per gli irpini al ‘Dall’Ara’, tenne in vita i rossoblù consentendo loro di accedere alla finale. Che poi valse l’immediata risalita in Serie A. Questo per ribadire quanto sia difficile la Serie B».

 

SITUAZIONE PALERMO

«In questo momento non guardo la classifica, contano solo le prestazioni fornite dalla squadra, la crescita e la continuità».

 

L’ESONERO DI TEDINO

«In estate Zamparini voleva fare un mercato per la salvezza. La decisione di richiamare Tedino si sposava con la linea che il patron aveva in mente.  Questo prima del mio arrivo. L’anno scorso Tedino aveva fatto bene, però Zamparini si aspettava di più. Diciamo che la scelta di richiamare l’ex tecnico del Pordenone –continua–è il frutto dell’indecisione che regnava quest’estate. L’esonero poteva essere nell’ordine delle cose. È un cambio che parte da lontano. Ciò detto, resta immutata la stima nei confronti di Bruno Tedino, tecnico serio e preparato».

 

STELLONE

«Stellone ha il vantaggio di conoscere la squadra, sa tutto, e c’è grande sintonia con i ragazzi. Lui crede ciecamente in questo gruppo. Siamo contenti».

 

L’OBIETTIVO STAGIONALE

«Noi abbiamo il dovere di disputare un campionato di vertice. Con la squadra che abbiamo allestito, mancare la Serie A sarebbe un fallimento». 

 

FORMAT A 19 SQUADRE

«Dobbiamo accettarlo. A mio parere, il campionato non è regolare. Avrei preferito un format a 20 ma ci sono regole da rispettare, di conseguenza ci adattiamo».

 






2 commenti

  1. CiuridduScaiNius24® 57 giorni fa

    Andare in A con questa società sarebbe il disastro, significherebbe accollarci Tramezzini, Loschi, Silvanuccia, Danieluccia De Luciferis, per altri due anni con umiliazioni inenarrabili e con il solo s***o ovviamente di incamerare il malloppo delle tv. Quindi vincano le migliori tre augurandoci che non ci sia il palermo, anche perchè è questione di tempo e questo signore ci lascerà con le pezze dietro il sedere. Spero ne siate tutti consapevoli che il nostro destino è pressochè segnato, nella migliore delle ipotesi con altri proprietari saremo una facciata per altri affari. Tabula Rasa.

  2. Nutello 57 giorni fa

    Una B articolata su due gironi? A Format regolare ci sarebbero 20 squadre in A e 22 in B: totale, 42 formazioni ... Una A a 18 squadre e una B su due gironi a 16 o 18 squadre per girone porterebbe il totale delle formazioni di A+B a 50-54 formazioni ... Francamente penso che sia meglio un campionato a girone unico ... 20 squadre per la B è l'ideale ... A+B con questi Format porterebbero il numero delle formazioni a 38 unità ... Un numero ideale.

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