Lupo sul caso Nazionali: Ci hanno detto «no» senza un motivo

La seconda parte della conferenza di Lupo sul caso Nazionali

Lupo sul caso Nazionali: Ci hanno detto «no» senza un motivo

Per la partita di domenica contro il Parma, al Palermo mancheranno tutti i Nazionali, questo ha generato una polemica fra il Palermo e le altre squadre di Serie B. Di questo ha parlato molto il direttore sportivo Fabio Lupo:

 

«Io dall’Assemblea di Lega ho capito una cosa - ha detto Lupo - dall’esterno veniamo percepiti come una squadra forte e questi sono gli unici motivi per i quali non sono stati fatti i rinvii. Non ci sono state ragioni per chi ha votato contro di noi, non voglio però dire i nomi dei club. Molte squadre hanno detto no perché pensavano alle spese per le trasferte già effettuate, altri hanno detto che avrebbero potuto avere dei giocatori condonabili quando non è mai accaduto.

 

Sabato prossimo il campionato Primavera si ferma per consentire ai giovani di giocare con le under e non si ferma la serie B. Quando si parla di potenziali nazionali o potenziali partite rinviate si fa riferimento a qualcosa che potrebbe essere ma nel nostro cosa facciamo riferimento a qualcosa che è. Ci troviamo di fronte a una situazione che non è stata affrontata nel modo giusto e allora vedendo queste società arroccarsi su ‘no, perché no’ ci infastidisce. Noi abbiamo posto la questione in termine di principi ponendo anche dei filtri, capire se i giocatori convocanti hanno giocato almeno il 50% del minutaggio. Mi dispiace, ma ci fa sentire forti e quindi capiamo che ci temono».

 

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Fabio Lupo ha continuato a parlare dell'argomento: La squadra è forte, ma è logico che il tecnico vorrebbe scegliere dall’organico al completo, come farebbero anche Barcellona e Juventus. Ripeto, ci ha infastidito l’arroganza delle altre società che hanno detto di no senza un motivo valido. All’interno del gruppo non credo che possa rappresentare un alibi, non stiamo insistendo perché temiamo ma perché la riteniamo una cosa ingiusta sulla quale non ci hanno dato una motivazione valida.

 

Siamo un buon organico e cercheremo di fare sempre bene senza alcuna alibi, queste comunque sono ragioni concrete. La nostra non è una scusa o una giustificazione ma un dato di fatto. Di fronte a un interesse globale abbiamo ritenuto di non partecipare all’Assemblea, se avessimo solo badato agli interessi di bottega avremmo agito diversamente. Abbiamo adottato una politica che era il bene delle Lega Gli atri hanno fatto i loro interessi di bottega pensando che sportivo o meno sarebbe meglio avere un Palermo più debole per 4 o 8 partite. 

 

Cedere i Nazionali? Non ci sembrava giusto, non sarebbe stato corretto smantellare una squadra quando pensavo che avrebbe potuto fare molto bene, a volte non serve cambiare. Abbiamo colto molti aspetti positivi di una squadra, ci sono giocatori che vanno in nazionale e non vedono l’ora di rientrare quando qualche tempo fa non vedevano l’ora di partire. Faccio l’esempio di Struna che aveva deciso di andare via, io e Tedino l’abbiamo convinto e ha mostrato un grande attaccamento alla maglia, vedi quando dopo un piccolo fastidio in nazionale ha deciso di rientrare subito a Palermo. Abbiamo fatto molto bene a puntare su questi giocatori»