IL DIRETTORE GENERALE

Lucchesi: «Marino è
l'uomo giusto»

Lucchesi: «Marino è l'uomo giusto»



Ecco le dichiarazioni del direttore generale rosanero Fabrizio Lucchesi nella conferenza stampa di presentazione del neo tecnico Pasquale Marino.

 

«Stamani si è concluso il tesseramento di Pasquale Marino. Dopo 3 giorni di tante parole. La logica che ci ha accompagnato era di un confronto programmatico, per capire se il tecnico avesse la capacità di sposare il nostro progetto sportivo. La mia soddisfazione è stata quando al rientro da Marsala, dove qualcuno ci ha beccato al ristorante, il mister non si è offeso quando gli ho detto che avrei dovuto pensarci qualche altra ora, perché è una scelta molto importante. Stamattina mi sono confrontato con i fratelli Tuttolomondo, a cui ho tramesso tutto l'entusiasmo venuto a galla dal confronto con Pasquale Marino, il suo orgoglio nel lavorare nella terra in cui è nato e ama. E' l'uomo giusto. Stamani abbiamo sottoscritto e formalizzato gli accordi. Da oggi iniziamo i lavori, per capire cosa fare, programmare il ritiro. Ci sono tante cose da fare. Grazie al business della nostra casa madre abbiamo la fortuna di poter contare su numerose e prestigiose soluzioni. Vedremo con il mister, ma un po' di vantaggio in questo senso ce lo abbiamo».

 

Sul progetto tecnico.

«L'idea è di voltare pagina per evitare di buttar via il bambino con l'acqua sporca. Se alcuni giocatori saranno funzionali li terremo, non siamo mica pazzi. Se vogliono i giocatori del Palermo che vengano con un'offerta giusta. Fermo restando che nessuno è incedibile, se la Juve cede Pogba... Oggi ci sono stipendi fuori dalla grazia di Dio, quelli che hanno dato al Palermo 47 milioni di debiti, che ha avuto un tenore di vita smisurato per le casse societarie. Quando Zamparini ha smesso di pagare, ecco il risultato. Faremo il meglio con grande ambizione, che c'è ed è tanta. Nel pallone contano solo i fatti. Ho aggiunto: meglio un punto in meno, che una stagione travagliata come quella appena terminata. Avevo bisogno di logiche e strategie perché avevo bisogno di un allenatore che capisse queste dinamiche, di confrontarmi su quest dinamiche. Dobbiamo e vogliamo fare un campionato da protagonisti. Quello che facciamo è mattone su mattone».

 

Sul mercato.

«Con 2 mesi e mezzo di mercato davanti non mi posso preoccupare delle richieste che faremo per i nostri giocatori. Nel mercato succedono tante cose, l'importante è lavorare bene. Alcuni sembrano dei pesi, invece sono dei valori patrimoniali importanti. Se ci sono le condizioni per cedere, lo faremo. Altrimenti guarderemo avanti. Il problema sarebbe se i calciatori non fossero capaci. Per 3 mesi dovremo fare questo lavoro qui».

 

Su Foschi.

«Come altre posizioni è una posizione che è in via di valutazione. Nei prossimi giorni vediamo. 

Marino ha parlato solo con me. Sto sviluppando questa attività ad interim, lo gestiamo così, poi vediamo. Valuteremo appena lo avremo soluzionato. Per ora Marino sta parlando con me».

 

Su Rajkovic.

«Non l'ho ancora incontrato. Il prossimo futuro nasce da oggi. Adesso che c'è l'allenatore ne parleremo».

 

La scelta.

«Marino ha sempre fatto bene, ovunque abbia lavorato. Dovremo lavorare bene insieme per il Palermo del futuro. Sentire la sua sicilianità, e il couscous ha fatto la sua parte (ride, ndr), ha fatto bene. Sul settore giovanile adotteremo una politica di recuper sul territorio».

 

Su Pomini.

«Tutti i giocatori che portano qualcosa sono ben accetti. L'esperienza è fondamentale abbinata alla freschezza. Da questo mix cercheremo di prendere le maggiori coordinate possibili. Tra un quarto d'ora cominciamo a parlare col mister e finalmente si comincia a parlare di calcio».

 

Direttore sportivo.

«Premturo pensare al nuovo ds. Nell'arco di qualche giorno daremo questa risposta, al momento non è prioritario».

 

Ritiro.

«Parlo di 2 mesi di mercato in riguardo alle cessioni. Al ritiro è importante arrivare con una rosa quasi completa per completarla cammin facendo. Non è importante avere i giocatori, ma avere i giocatori giusti. Abbiamo parlato infatti di anticipare un po' il ritiro per avere più tempo per lavorare. Grazie ad Arkus abbiamo diverse opportunità d'eccellenza per andare in ritiro. Tra un mese si parte, al massimo non oltre la metà di luglio».


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