Llorente: una sbracciata contro la Superlega - Forza Palermo Calcio Giornale
PAROLA DI SCIBONA

Llorente: una sbracciata
contro la Superlega

Llorente: una sbracciata contro la Superlega



Manchester City-Tottenham 4-3: manifestazione di dubbio gusto per gli adepti del catenaccio; estasi per chi ama la fantasia al potere; in ogni caso sublime espressione di quel gioco chiamato calcio, ancora in grado di far vibrare le corde emotive di molti di noi, nonostante tutto. Determinante per la qualificazione degli Spurs il gol di Llorente, viziato da un tocco di braccio dell'ex centravanti juventino. Visto da una prospettiva meramente di campo si tratta di un episodio che ha penalizzato oltremodo il Manchester City, il cui approdo (nel complesso anche meritato) in semifinale è sfumato per una circostanza irregolare.  Nel guardare in profondità la giocata tanto sgraziata quanto decisiva dell'ariete Navarro, si possono cogliere diverse sfumature dall'elevato valore simbolico.


Il terzo gol degli Spurs (con somma gioia di chi vedeva nella moviola in campo la morte del pallone) ci racconta quanto il calcio resti, anche  nell'era della tecnologia avanzata, un gioco comunque influenzato dalla decisione umana e dalla sua fallibilità: l'arbitro Çakir ha potuto rivedere l'episodio al VAR da mille angolazioni che confermavano l'irregolarità dell'azione ma alla fine ha convalidato lo stesso la rete. Una rete che contestualmente ci consegna un accoppiamento in semifinale tanto suggestivo quanto inatteso, che viaggia in direzione ostinata e contraria rispetto alle idee sempre più esclusive ormai da tempo in auge quando si guarda al futuro del pallone. Da un lato il Tottenham, espressione prestigiosa ma non dominante del caleidoscopico football "Made in London"; dall'altro l'Ajax, custode della tradizione olandese che ha segnato il calcio allo stesso modo in cui le istanze della scuola di Jena segnarono la filosofia tardo-moderna, tornato alla ribalta con la forza di quelle idee, dopo un lungo periodo di decadimento. 


La vicenda dei Lancieri (il più prestigioso tra i sodalizi che si possono citare come esempi) è in gran parte figlia delle riforme delle competizioni europee cominciate alla fine degli anni '90, che, nel premiare maggiormente a livello di posti i campionati più gettonati, hanno avuto tra gli effetti a medio termine quello di marginalizzare le altre compagini, comprese quelle che fino a poco tempo prima avevano dimostrato di poter essere competitive o addirittura dominanti. Una linea politica costantemente cavalcata negli anni, che nel futuro prossimo potrebbe raggiungere un punto di non ritorno, ancora più restringente.

 


Nel giro di pochi anni l'idea di una Superlega in stile Major statunitense con novero ristrettissimo ed elitario di partecipanti, è passata dall'essere un'utopia al limite della boutade ad una prospettiva concreta che prende quota con il passare dei giorni con carattere di imminenza. Una prospettiva che non solo finirebbe con il ridimensionare ulteriormente , forse in maniera definitiva, le realtà come l'Ajax ma che potrebbe persino colpire compagini importanti dei grandi campionati, anche economicamente virtuose, ma non allo stesso  livello dei top club, proprio come il Tottenham. Il fatto che queste due squadre si incontrino per giocarsi l'accesso alla partita più importante che esista (per altro a scapito di due compagini che rientrerebbero in quel novero ristrettissimo) é la risposta migliore che può arrivare a chi crede che il futuro sia nel rendere questo sport più esclusivo di quanto non sia già adesso.


Nella sua irregolarità sportiva, il colpo di braccio di Llorente ha in sé qualcosa di provvidenziale perché ci dimostra che, persino in questo calcio ultrafinanziarizzato e spesso torbido, è ancora possibile nonostante tutto, che sul campo le idee e le persone possano prevalere sul portafoglio grosso.






Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *