ANNIVERSARIO

Lettera a Ferruccio

Lettera a Ferruccio



Dodici anni or sono se ne andava per sempre, in una camera di albergo di Roma a soli 53 anni, Ferruccio Barbera, del quale tra l'altro ho un ricordo personale che mi piace riportare. 

 

Era da poco morto il papà Renzo quando Ferruccio, passando in macchina e vedendomi in attesa alla fermata dell'autobus, non esitò a fermarsi per darmi un passaggio. Strada facendo il nostro argomento di conversazione inevitabilmente divenne la figura del defunto Presidentissimo. Ricordo particolarmente una sua riflessione fatta nel breve tragitto in macchina: "Se mio padre era legatissimo ai tifosi palermitani, oggi io sento il dovere di esserlo ancora di più perchè vi considero custodi della sua memoria". 

Era un chiaro e commosso riferimento all'enorme partecipazione di cui il popolo rosanero lo aveva circondato in occasione del luttuoso evento. 

 

Un crudele, ingiusto ed impietoso destino ha voluto che da quel giorno, da quel 26 maggio del 2005, la tifoseria rosanero di memorie di casa Barbera ne dovesse custodire due, di Renzo e di Ferruccio. Mi piace immaginare l'alto, dinoccolato e sempre sorridente Ferruccio che da lassù, parafrasando un suo famoso slogan che all'epoca del ritorno in serie A creò per una nota banca, ammonisce tutti noi tifosi rosanero fortemente delusi per il presente e seriamente preoccupati per il futuro, e ci incoraggia: "Ragazzi, in tutto quello che oggi può apparire nero, cerchiamo di vedere un po' di rosa...".


Ciao Ferruccio.





2 commenti

  1. Vitogol 149 giorni fa

    Grande amico. Persona solare e generosa. Ciao Ferruccio. Grazie a Mario.

  2. PinkBlack 149 giorni fa

    Ciao Ferruccio.

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