La B al via, con il rischio di falsare il campionato

Tiene ancora banco il caso Nazionali, nel frattempo altri 4 rosanero saranno convocati dalle rispettive Federazioni

La B al via, con il rischio di falsare il campionato

Ci siamo, la Serie B 2017/2018 è prossima a partire. Si comincia questa sera con Parma-Cremonese, un "big match" a detta di molti, tra due squadre, entrambe neo promosse, con l'obiettivo di disputare una stagione al vertice della classifica. 

 

Il Palermo esordirà domani sera al Barbera contro lo Spezia, ma ad accoglierlo non ci sarà certamente il pubblico delle grandi occasioni. La tifoseria rosanero continua nella sua manovra di protesta nei confronti di Maurizio Zamparini e dopo aver "boicottato" la campagna abbonamenti (record negativo nella storia del Palermo), verosimilmente diserterà i match casalinghi della squadra a cominciare proprio dalla prima gara contro i liguri. 

 

Questo è solo uno dei grattacapi che si trova a dover affrontare la società, con un mercato ancora aperto e le "questioni" incerte legate a Rispoli, Lo Faso Diamanti. Ma, al di là di questo, a tenere banco è un problema ben più grosso, sorto qualche giorno fa, sollevato proprio dal patron Zamparini e da una sua lettera inviata al presidente della FIGC Carlo Tavecchio (clicca qui per leggere la missiva).

 

La questione posta al capo della Federazione riguarda i giocatori convocati dalle rispettive Nazionali e l'emergenza che si troverà a dover affrontare il Palermo, in questa fattispecie, in quattro specifiche occasioni. Ricordiamo infatti che il campionato di Serie B, a differenza di quello di A e dei maggiori campionati europei, non prevede soste in occasione degli impegni delle Nazionali. I rosa, a cominciare già dalla prossima settimana, quando si disputerà Brescia-Palermo, dovranno fare a meno di 10 elementi, con gli ultimi quattro (Struna, Aleesami, Chochev e Lo Faso) che si sono aggiunti ai sei che avevano già ricevuto una chiamata nei giorni scorsi. Un problema tangibile e di grande rilevanza se si considera che di questi dieci giocatori 6-7 sono potenziali titolari e che dunque si va incontro ad una questione che rischia di falsare il campionato

 

Le parole di Lupo: «Calendario? Problema di regolarità, non tecnico»

 

Non è per creare facili allarmismi. La cosa infatti è più seria di quanto possa sembrare, perché non si tratta "solo di quattro partite", ma del rischio di dover disputare le suddette partite senza poter schierare la migliore formazione possibile, vincolo previsto dall'articolo 48 della Noif. Per altro, ad uscirne svantaggiato è sicuramente il Palermo, ma anche le avversarie. Il rischio di falsare il campionato sta proprio in questo, è un problema di regolarità: senza usare troppi giri di parole, chi affronterà il Palermo privo di 6-7 titolari sarà sicuramente avvantaggiato rispetto a chi ha giocato con i rosa la settimana precedente o chi li incontrerà la settimana dopo. È inutile girarci attorno, è un dato di fatto. 

 

Anche i tifosi scrivono alla FIGC ed alla Lega

 

La normativa che prevedeva il rinvio di una partita nel caso in cui si venisse a creare questo problema esisteva in passato e ne ha beneficiato la Juventus l'anno in cui fu retrocessa in Serie B. La norma adesso non esiste più ed è previsto un indennizzo nei confronti delle società per ogni calciatore che viene convocato. A spiegare meglio la questione ci ha pensato Alberto Monguidi, responsabile della comunicazione della Lega B, che ai microfoni di PalermoToday.it ha chiarito come, nonostante si aspetti ancora la decisione ufficiale della Lega, la risposta sia già scontata: 

 

"Negli ultimi sei anni mai rinviato gare per impegni delle Nazionali. Non può che non esserci alcun riscontro in merito alla richiesta del presidente Zamparini, perché a decidere è l’assemblea dei presidenti. Tutte le volte che negli anni passati si è parlato di una situazione del genere, l’assemblea ha sempre deciso all’unanimità  di non rinviare alcun match e attenersi al calendario senza alcuna modifica. Tutto questo - ha proseguito Monguidi -per tre semplici motivi: in primis perché giocare in simultanea non può che aumentare la visibilità del campionato. In secondo luogo abbiamo visto che non c’è alcuna possibilità di spostare le gare, dato il calendario abbastanza  pressante di trovare altre date che possano essere consone agli impegni di tutti gli altri club. Il terzo motivo è quello che  i presidenti hanno quasi sempre preferito  avere un ristoro economico che addirittura è stato perfino aumentato nell’ultima assemblea quando vi è stata una ripartizione delle risorse economiche che arrivano dalla Lega. Nelle ultime tre volte che si è discusso di argomenti simili - ha concluso - i presidenti hanno sempre deciso all’unanimità di non rinviare le partite e di non cambiare questa nostra politica. Inoltre così facendo si cerca di spingere maggiormente i club a puntare su giovani calciatori italiani piuttosto che su tantissimi giocatori provenienti dall’estero".

 

Per avere la decisione della Lega si dovrà attendere l'assemblea di giorno 30, ma le parole di Monguidi lasciano poco spazio a possibili altre soluzioni. Il campionato di B che si appresta a cominciare è potenzialmente uno dei più belli ed entusiasmanti degli ultimi anni, ma rischia di partire con una macchia che potrebbe irrimediabilmente falsarne la spettacolarità.