Inizio in salita, ma il ritmo è quello giusto: adesso pedalare

Il bilancio ad un terzo di campionato: dopo un inizio non brillante, il Palermo si sta calando nel contesto

Inizio in salita, ma il ritmo è quello giusto: adesso pedalare

Il primo terzo del campionato di Serie B è passato e vede il Palermo al primo posto in classifica: una circostanza prevedibile ma non del tutto scontata viste le dinamiche ambientali ed il clima incerto e poco sereno attorno alla squadra rosanero.

In questo articolo tracciamo un bilancio del segmento iniziale di questa stagione.

 

Sin dalle prime battute il Palermo di Bruno Tedino ha dato l’impressione di essere una squadra ben schierata da un tecnico che, a parere di chi scrive, è (dopo il maestro Delio Rossi e Francesco Guidolin) il più preparato che si sia visto da queste parti ma nonostante un’organizzazione tattica spesso impeccabile l’inizio è stato caratterizzato da pochi acuti. In tal senso ha sicuramente pesato il dover lavorare a lungo con una rosa mutilata dalle soste per le partite internazionali ma aldilà di ciò è innegabile che il Palermo, conscio di avere qualcosa in più degli altri, si sia piaciuto un po’ troppo.

 

PALERMO, SETTE PARTITE PER BATTERE IL RECORD DI IACHINI

 

La conseguenza diretta di questo eccesso di consapevolezza è stata quella di lasciare per strada successi alla portata (come a Foggia ed Ascoli) o di sprecare occasioni ghiotte, una su tutte la gara contro l’Empoli. L’imbattibilità iniziale aveva in un qualche modo “legittimato” questo trend fino a quando il primo trauma stagionale contro il Novara non ha riportato bruscamente la squadra con i piedi per terra. Mai sconfitta fu più salutare: da quel momento il Palermo si è reso conto di dover cambiare registro in un campionato equilibrato che non ti concede nulla anche se sei forte.

 

Nelle ultime quattro giornate, in cui il Palermo ha conquistato 10 punti segnando 9 gol e subendone 4, si è vista una squadra che si è sintonizzata sulla giusta lunghezza d’onda sia sotto il profilo del gioco, non sempre brillante ma molto pragmatico, sia soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento passando da una controproducente flemma ad una continuativa presenza mentale. Una crescita che sta consentendo alle individualità a disposizione del Palermo (superiori rispetto alla media della B) di emergere sia a livello di prestazioni che a livello collettivo.

 

TEDINO, L'ALCHIMISTA: COME RECUPERARE L'IRRECUPERABILE

 

Questo inizio di stagione ci racconta dunque di una squadra forte e ben allenata che dopo un inizio meno brillante rispetto alle sue possibilità si sta calando nel contesto trovando una sua strada. Complessivamente si può essere più che soddisfatti ma una volta trovato il ritmo diventa fondamentale cominciare a spingere sui pedali: la classifica è corta e il gruppone non è per nulla lontano. La parte centrale del campionato, che inizia lunedì contro il Cittadella, è in ottica promozione, una tappa delicatissima da non fallire.