Iachini: «Play-off? Dico Palermo. Non ci deve essere paura»
Le parole dell'ex tecnico del Palermo, intervistato da Repubblica, sul nuovo cammino che attende i rosa per la promozione in A
I play-off di serie B si avvicinano, le carte vengono rimescolate e si preannuncia un nuovo torneo dal risultato tutt'altro che scontato e potenzialmente ricco di emozioni. Chi ha provato a dare un pronostico sulla squadra candidata al terzo ed ultimo posto valido per la promozione in serie A, intervistato da Repubblica Palermo, è l'ex allenatore dei rosa Beppe Iachini, esperto di spareggi promozione e tecnico rimasto nel cuore di tanti tifosi per la promozione record di quattro anni fa.
PRONOSTICO
«Non per piaggeria, ma come favorita dico Palermo. La squadra può vincere e Stellone è un bravo allenatore. I rosanero hanno un organico all’altezza - afferma Iachini - e lo dico conoscendo personalmente diversi giocatori che sono ancora lì. Non ci deve essere paura: è sempre una cattiva consigliera, bisogna solo pensare a giocare e riportare questa squadra in Serie A».
SLITTAMENTO
«Penso sia giusto garantire la regolarità. Mi è sembrata una scelta di buon senso visto che c’era un procedimento in corso. Detto ciò erano cose che si sapevano già da prima e si potevano affrontare diversamente anziché ridursi all’ultimo. Certamente chi ha qualche infortunato può essere agevolato, ma per il resto lo slittamento non aggiunge o toglie nulla. Giocare ogni 3 giorni è la caratteristica dei playoff».
"RICETTA" PLAYOFF
«Ogni situazione è diversa, non c’è una ricetta. Conta molto la conoscenza del gruppo di lavoro, dipende dalle situazioni in cui ci si trova e dallo stato con cui la squadra arriva. I playoff sono un campionato a parte, si azzera e si riparte: diventa decisivo quello che si saprà fare, non quello che si è fatto. Bisogna essere bravi a leggere determinate situazioni - conclude l'ex tecnico rosa - e conta tantissimo la condizione fisica e mentale e la preparazione tattica. Nesta, Grosso e Inzaghi? Quando ho vinto il mio primo campionato l’ho fatto al primo colpo. Sei sei bravo lo sei a prescindere dal numero di partite che hai allenato».
Redazione