IL PERSONAGGIO

Il presidente bambino. Quella è
la mia tribuna d'onore

Il presidente bambino. Quella è la mia tribuna d'onore



Da pochi giorni Palermo si è riscoperta leggera.

La patina di grigiore che ha lacerato l’ambiente rosanero nell’ultimo periodo si è dissolta con la “consegna” del Calcio Palermo alla Hera Hora Srl.

Sarà la holding del duo Mirri - Di Piazza a ricostruire l’impero rosanero.

Questo è quanto auspicano e sperano non solo i tifosi ma anche lo stesso Dario Mirri.

 

Era il 4 novembre 1973 quando in campo il Palermo sfidava il Brindisi.

Dario - un bambino di quattro anni - sedeva in gradinata e chissà se allora avrebbe immaginato tutto questo.

Un amore rosanero genetico dovuto al fatto che nel suo cuore pulsa sangue “Barbera”: Dario è nipote di Renzo Barbera.

Lo stesso sentimento che oggi da presidente in pectore lo esorta a dire a La Repubblica «Non lascerò mai la gradinata, non lascerei mai il mio posto da tifoso».

 

Si dice che nei momenti di difficoltà si riparte da se stessi, dalle proprie radici, dalle cose più care.

Così Palermo per rinascere dalle proprie paure accantona giocolieri e faccendieri, illusionisti ed equilibristi mettendosi nelle braccia della sua gente, di chi ha sofferto e di chi prima di tutto mette il cuore.

Sì perché basta parlare soltanto qualche minuto con Dario per comprendere cosa significhi Palermo per lui: e noi lo vediamo quel bambino -  adagiato sulla gradinata ad invocare il suo idolo Vito Chimenti - a gioire o versare lacrime per una vittoria o una parabola beffarda del pallone.

 

Così come possiamo immaginare cosa sarà passato nella mente di Dario il pomeriggio del 24 quando Orlando con la formula solenne lo ha insignito come patron. 

Lui - siamo certi - continuerà a sentirsi tifoso tra i tifosi: con il rosa e il nero a tessere quel filo sottile tra Dario e il Mirri Presidente e il sorriso di zio Renzo fiero e giubilante per Dario capace di riportare il Palermo a casa.






11 commenti

  1. Aggregazione galattica lame rotanti 26/07/2019

    I nostri sono i colori i più belli del mondo, la passione rosanero prescinde dal calcio giocato. È un amore incondizionato, valido persino quando scendeva in campo Makienok. La Serie D sarà per il cuore rosanero un balsamo profumato dall'erba rugiadosa, una sequela di partite nelle quali finalmente potrà pascere il nostro orgoglio.

  2. Aquilotto 26/07/2019

    SONO TORNATO AD ESSERE FELICE , PERCHÉ L'INCUBO FRIULANO NON ESISTE PIÙ , MEGLIO RIPARTIRE DALLA SERIE D , E RIACCENDERE LA PASSIONE PER I NOSTRI COLORI, CHE CONTINUARE A VIVACCHIARE NELLO SCHIFO IN CUI CI AVEVA RELEGATO IL MALEDETTO , GLI ULTIMI ANNI INDECENTI PIENI SOLO DI BUGIE E TRIBUNALI CI HANNO DEVASTATO . COMUNQUE CONTINUERÀ LA STORIA DEL NUOVO PALERMO SONO CERTO CHE SARÀ MOLTO MEGLIO DEGLI ULTIMI 8 ANNI

  3. Aggregazione galattica lame rotanti 26/07/2019

    Oh Chimenti! Pensavo a Lui e lo rimpiangevo ogni volta che vedevo giocare Toni, Barone e Zaccardo. Non mi sono mai piaciuti i campioni del mondo, né tantomeno i picciriddi, i flachi, per tacere dei sopravvalutati Cavani & Pastore. Il vero Palermo era quello di Volpecina, De Rosa: in quel periodo le strisciate non si permettevano mai di perdere alla Favorita - ancora meglio: non venivano quasi mai in città.

  4. Rubini 26/07/2019

    Forse non vi rendete conto, della caduta. State precipitando, ma vi sembra di volare. Il problema non è la caduta, è l’atterraggio. Serie D, Girone I, con 2 Messina.’Crash’ (Cronenberg).

  5. Francesco 70 26/07/2019

    I contestatori e gli attassatori a casa grazie,non siete graditi.Adesso si respira aria nuova,chi non è con questa dirigenza non rompa gli zebedei...

  6. Rubini 26/07/2019

    Ha ragione Ovosodo, non se ne può più. Capisco una volta, ma tutti i giorni con questi film alla Matarazzo, con Amedeo Nazzari, tutti a commuoversi, tutti con i fazzoletti in mano. Chimenti, ancora Chimenti, che si permetteva di fare i capricci con il Presidente Barbera, sto fenomeno! 1973? Avevo già così tanto Palermo alle spalle, da iniziare a pensare, seriamente, di diventare strisciato. Chimenti!! Dove siete stati in questi ultimi vent’anni? Tutti ibernati?

  7. Rubini 26/07/2019

    Marcocci, ti piaceva u scavarcu, ah? Ahahahah

  8. Renato Marcocci 26/07/2019

    Ottimo articolo in cui mi identifico, anche io ricordo i bei tempi in cui ero ragazzino con un palermo povero ma onesto. Allora non c'erano i diritti Tv di cui questi recenti criminali hanno goduto, e si vivacchiava tra B e C, ma erano altri tempi. Adesso con questa nuova dirigenza sarà un altro mondo, a chi non piace si accomodi fuori grazie.

  9. ovofitusu 26/07/2019

    Ovosodo, se questa dirigenza non ti soddisfa statti a casa o niesci i tuoi piccioli e fai meglio di loro. O statti mutu.

  10. Ovosodo 26/07/2019

    Manco il libro cuore. PAGLIACCI

  11. Maluchiffari 26/07/2019

    Anch'io non ho intenzione di lasciare la gradinata inferiore centrale. Gradirei pertanto che la nuova società rispettasse la prelazione per il mio ottimo posto. Non vorrei trovarci un Ciuriddu di questi.

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