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Dal rione di Avellino al Barbera
«Che emozione»

Dal rione di Avellino al Barbera: «Che emozione»



Sarà una festa rosanero, ma non solo.

 

Domenica, in occasione della sfida tra il Palermo e il San Tommaso, è prevista una cornice di pubblico rosanero significativa.

 

La formazione di Pergolizzi, dopo la vittoria contro il Marsala, affronterà una squadra reduce dal pareggio contro il Savoia alla prima giornata.

 

Una piccola realtà calcistica quella del San Tommaso, che qualche mese fa ha coronato il sogno di entrare a far parte dei dilettanti.

 

«Noi siamo nati nel '78, proprio quando l'Avellino approdò in Serie A. Un club che è da sempre della famiglia Cucciniello, che l’ha plasmato. Abbiamo giocato perlopiù nei campionati d’eccellenza». Comincia così la chiacchierata con Annino Cucciniello, direttore generale del San Tommaso, che ha raccontato ai nostri microfoni di questa realtà calcistica proveniente dal rione omonimo di Avellino.

 

Una piccola squadra, che ha per tifosi «un piccolo gruppo con cui siamo amici da una vita».

 

Nonostante l’umile origine, il San Tommaso è riuscito a fermare alla sua prima storica partita in Serie D una favorita come il Savoia.

 

«È stato emozionante, anche per la cornice di pubblico che si è presentata al “Partenio”. Per noi è stato bellissimo, loro hanno altri obiettivi e anche il fatto che per un tempo non hanno tirato in porta ci ha reso fieri. Poi nel secondo tempo ci hanno schiacciato di più, ma è stato bravo il nostro portiere. Il pareggio direi che è più che giusto».

 

Da un piccolo quartiere di Avellino fino al “Renzo Barbera”: «Per noi è un'emozione enorme. Affronteremo una squadra che fino a qualche anno fa ha fatto la storia. Sarà una grandissima emozione, ma noi saremo giusto una trentina e sappiamo che troveremo quasi 15 mila tifosi, quindi sarà ancora più emozionante. Un gruppo non grandissimo il nostro. Per la realtà che è il Palermo, e data la presenza di qualche telecamera in più, sarà l'occasione per i nostri ragazzi di mettersi in mostra».

 

Eppure il San Tommaso ha altri legami con Palermo. L’allenatore che lo scorso anno portò la società biancoverde in Serie D è un palermitano: Francesco Messina.

 

«C'è un ulteriore fattore che ci lega al Palermo. Il nostro ex allenatore è adottato avellinese, ma è palermitano. Ci ha regalato il sogno Serie D».

 

Dopo il pareggio in casa contro il Savoia, come affronterà il Palermo? Il direttore generale ci ha parlato anche di questo: «Noi affronteremo il Palermo con la spensieratezza e la consapevolezza di come si affronta la prima della classe, anche una sconfitta non cambia il nostro percorso, perché sappiamo che tipo di partita sarà. Per l'occasione storica, anche io ho comprato il tagliando per la partita. Anche solo per ricordo».






1 commento

  1. AntiZampariniForEver 168 giorni fa

    Pensavo alle priorità della nuova società..A parte la risalita nel più breve tempo possibile, trovo strategico e di vitale importanza la realizzazione il prima possibile di un proprio centro sportivo che è il fulcro di ogni società sportiva che vuole gettare le basi per non disperdere l'enorme capitale umano che vi è in Sicilia. Da molti anni le società spagnole sono maestre in questo e riescono a sfornare talenti. Speriamo che il centro sportivo venga fatto il prima possibile e che sia funzionale e non solo uno specchietto su cui vantarsi. #OltreLaCategoria

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