Il futuro è un'ipotesi - Forza Palermo Calcio Giornale
VERSO IL DOMANI

Il futuro è
un'ipotesi

Il futuro è un'ipotesi



All’ora del verdetto manca ormai poco. Formalmente non è detta l’ultima parola ma anche filtrando ogni scetticismo con fiducia ed un esercizio di pensiero positivo talmente profuso da far sembrare il Jovanotti degli anni ’90 un seguace di Schopenauer, logica impone che l’iscrizione in Serie B sia probabile come veder i cieli di Palermo solcati da asini in parata che sgasano frecce tricolori dal deretano. Quella di una ripartenza da zero è una realtà quasi sostanziale. L’andirivieni fatto di dichiarazioni e speculazioni è partito già da qualche giorno: vediamo quali sono gli scenari più o meno possibili di un futuro che, parafrasando Ruggeri, è oggi come non mai un’ipotesi.
 
LO SCENARIO SCONTATO
Il tentativo di conciliare l’utile al dilettevole pagando un investimento in anticipo per salvare la squadra da parte di Dario Mirri sta risultando vano: da questa vicenda è quello che ne uscirebbe maggiormente colpito sia in termini sentimentali che materiali. Ripartire da lui sarebbe lo scenario più scontato e forse moralmente più giusto, considerando l’amore dimostrato nei confronti del Palermo. La sua comprovata esperienza in gestione aziendale sarebbe sicuramente una base non da poco e lo stesso il sig. DAMIR ha dichiarato di poter guidare la squadra fino al ritorno in Serie B. Difficile, al di là dei buoni propositi mostrati, immaginarlo come patron perché i costi di gestione di una squadra possono essere nocivi per le sue importanti ma non infinite finanze. Al contrario un ruolo di gestione diretta con un gruppo di investitori alle spalle sembra essere perfettamente funzionale. In ogni caso la sua presenza in una nuova società sarebbe un bel segnale di ricongiungimento tra la squadra e la città.
 
LA CANDIDATURA PIÚ FORTE 
Che Massimo Ferrero voglia il Palermo non è ormai più un mistero: la maschera come da suo stile l’ha gettata tranchant. Il vulcanico presidente della Sampdoria, nell’ottica di un passaggio di proprietà del Baciccia, vorrebbe restare nel calcio alla guida della società rosanero. I risultati ottenuti in blucerchiato ci raccontano di una squadra ben gestita, mediamente competitiva e in grado di generare entrate importanti attraverso il plusvalore dei giocatori ma il suo essere sopra le righe potrebbe essere un aspetto corrosivo. Impossibile immaginarlo in un ruolo defilato: se dovesse davvero diventare il proprietario del Palermo Ferrero prenderebbe tutta la scena. La storia calcistica è dalla sua, le attitudini comunicative istrioniche, con una piazza bisognosa di calma dopo anni di esacerbato clamore mediatico, meno.
 
IL SICUL-YANKEE
Quello dell’italo-americano interessato al Palermo negli ultimi anni è stato un trend topic già da prima dell’interregno, abbastanza dimenticabile, di Paul Baccaglini. A questo giro il candidato risponde al nome di Tony Di Piazza. Originario di S.Giuseppe Jato e imprenditore operante nel settore immobiliare a New York, Di Piazza aveva provato già a febbraio, senza successo, a interfacciarsi con i vertici rosanero per fare una proposta, tornando alla carica nei giorni scorsi Se la sua candidatura, ormai pubblicamente dichiarata, corrisponda ad un interesse concreto o sia un modo per farsi pubblicità non ci è dato saperlo: certo è che comunque resta lì sullo sfondo e va tenuta in considerazione.
 
IL CAVALLO DI RITORNO

Allo sgocciolare della parossistica gestione inglese il nome di Enrico Preziosi come nuovo proprietario è echeggiato con veemenza per un breve periodo. Che il presidente del Genoa abbia avuto un interesse a rilevare il Palermo è circostanza nota ma a questo non è mai seguito uno step successivo. Ad oggi non risulta che ci siano state nuove interfacce ma nulla in tal senso è oggettivamente da escludere, specie se, come si è detto negli ultimi tempi, la prospettiva di una cessione dei rossoblu possa in effetti concretizzarsi.
 
L’UTOPIA D’INIZIO ESTATE

La recente cessione della Fiorentina a Rocco Commisso ha portato i Della Valle fuori dal calcio dopo 17 anni: per potenziale e storia il loro nome è quello che stuzzica maggiormente sogni e fantasie ma al momento non c’è assolutamente nulla di concreto. C’è da chiedersi in effetti se la prospettiva di rilanciare nuovamente una grande piazza nel calcio che conta possa stuzzicare i Signori Tod’s ma ottenere in tal senso conferme risulta in questo momento estremamente difficile. Certo è che l’arrivo di una proprietà facoltosa che ha già affrontato con successo uno scenario simile, sarebbe benzina sul fuoco, ormai ridotto al lumicino, dell’entusiasmo.






2 commenti

  1. Aggregazione galattica lame rotanti 17 giorni fa

    Schopenhauer, non Schopenauer...

  2. Rubini 18 giorni fa

    Certo, come no, i Della Valle non vedono l'ora di tornare nel calcio. Dopo il VIOLA il ROSA, nuova linea autunno/inverno. Preziosi, Ferrero...E Moggi, Moggi non è interessato? Ps ANNO SABBATICO!!!

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