FLAVIA GRAZIANO

Calcio a 5: l'intervista al
capitano del Palermo femminile

Calcio a 5: l'intervista al capitano del Palermo femminile



 

Anche il Palermo femminile del calcio a 5 è dovuto ripartire da zero partendo dal campionato provinciale. Sul sito ufficiale della società si può leggere l'intervista al capitano di questa squadra, Flavia Graziano:



Quest’anno le ledies rosanero , complice la mancata partenza del campionato di serie D FIGC, hanno partecipato al campionato provinciale ASC ;per voi è stato un campionato complicato visto l’alto tasso tecnico, qual è il tuo punto di vista su questo campionato e sul comportamento della squadra ?

In merito al campionato ritengo che sia stato ben organizzato e che il livello delle squadre sia stato abbastanza alto. Noi siamo cresciute partita dopo partita ma i risultati non hanno confermato e concretizzato questa crescita. Ciò ha portato a una progressiva mancanza di fiducia nei confronti della compagna e quindi il gioco di squadra e l’armonia sono venuti meno. Se in futuro continueremo a portare avanti questo progetto dovremo sicuramente far meglio anche sull’aspetto “spogliatoio”.



Cosa pensi del movimento di futsal femminile a Palermo e cosa miglioreresti per dargli una spinta?

Conosco diverse ragazze che giocano settimanalmente la cosiddetta “partitella”, anche io ho iniziato così, con il passaparola. È una passione abbastanza radicata. Penso che il Futsal femminile dovrebbe avere maggiore risalto a livello mediatico, in modo tale da poter essere sostenuto e agevolato anche a livello economico. Il Palermo Ca5 oltre che una grande società è una vetrina, e se è vero che siamo una grande famiglia, anche la femminile merita di essere spinta come la maschile?

 

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Tu e le tue compagne come avete vissuto questo stop e questa lontananza dal campo?

Io, come anche le mie compagne, abbiamo cercato, restando a casa, di continuare a tenerci in allenamento. Io, in particolare, seguo costantemente diverse lezioni in rete di allenamento funzionale e yoga. Alcune delle ragazze fanno esercizi mirati per il possesso palla e poi la solita, immancabile, sfida a chi fa più palleggi con pallone, carta igienica e qualsiasi altro accessorio che si presti ad essere calciato. Chiaramente abbiamo, pure noi, fatto scorte di farina e lievito e ci siamo cimentate ai fornelli e soprattutto abbiamo mangiato. Inoltre, abbiamo letto, guardato film e serie TV e ora non vediamo l’ora di poter tornare gradualmente alle nostre vite fuori dalle mura domestiche.



Cosa ti è mancato e ti manca di pìù e qual’è la prima cosa che farai appena metterai piedi nuovamente in campo con le tue compagne?

Mi manca tutto quello che abbiamo sempre dato per scontato, il contatto con le persone. Non poter correre appresso al pallone, provare e riprovare le azioni, le urla dell’allenatore, i piccoli screzi tra di noi, il confrontarsi, stancarsi, sudare, ma uscire dal campo soddisfatte per quello che abbiamo dato. Appena verrà dato il consenso, e spero sia molto presto, organizzeremo una partitella “ignorante” e dopo pizza tutti insieme in ufficio. 


Il Palermo calcio a5 ha fatti molti passi avanti come società in questi anni rafforzandosi e promuovendo sempre nuovi progetti, cosa pensi dell’ eventuale inserimento all’interno della polisportiva dell SSD Palermo in riferimento alla vostra categoria femminile?

Negli ultimi anni il calcio femminile ha conquistato, con sacrifici e tenacia, una grande visibilità, vedi la messa in onda delle partite della nazionale maggiore, e fino a poco tempo fa questo sarebbe stato impensabile, anche in considerazione del forte maschilismo che vige in questo campo e non solo. Lo sport in generale e il calcio in particolare non hanno genere. Ognuno può praticare lo sport che vuole e se per tanto, troppo tempo, il calcio è stato considerato uno sport per soli “maschi”, adesso non è più così, quindi ritengo che sia doveroso quindi portare avanti il progetto ” Palermo Calcio A5 Ladies” anche all’interno delle attività previste dopo l’inserimento nella polisportiva virtuale dell’ SSD Palermo.


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