IL MONITO

Ghirelli: «Lega Pro in ginocchio
Governo ci aiuti»

Ghirelli: «Lega Pro in ginocchio. Governo ci aiuti»



«Io vedo anche tanta voglia di resistere e agire da parte delle nostre società e dei nostri presidenti, nonostante costi sempre più pesanti per la messa in sicurezza del personale e delle strutture, a fronte di stadi chiusi e la contemporanea scomparsa delle sponsorizzazioni. Oltre a questo ho visto calciatori, ragazzi e uomini che durante il periodo della quarantena si sono dimostrati educatori di vita nei confronti dei tanti giovani che seguono quotidianamente il mondo del pallone. Le 500 iniziative sociali di quel periodo, le 1400 complessive, danno il segnale del legame, dell’interconnessione che esistente fra chi in questa lega lavora e gli appassionati».

 

Con queste parole piene di passione il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli inizia la sua intervista al portale Tuttomercatoweb. Il dirigente ha fatto il punto della situazione analizzando le difficoltà che il Covid-19 sta causando nel mondo della Serie C. Di seguito una parte delle sue parole.

 

«Stiamo lavorando oramai da mesi ad un piano strategico con il sostegno di PWC che comprende una serie di misure a sostegno delle società. In primis la sospensione dei versamenti fiscali e rateizzazione a lungo termine. Poi l’erogazione a fondo perduto pari al 100% della somma per tutte quelle società che hanno sostenuto degli investimenti nei settori giovanili atti all’individuazione delle positività al virus».

 

CONTINUA

«Finanziamenti erogati dall’Istituto per il Credito Sportivo per le esigenze di liquidità e concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti. Il decreto Cura Italia 1 ci ha equiparato al settore industriale. Noi dobbiamo usufruire delle misure previste per le piccole e medie imprese: quindi i finanziamenti erogati da ICS vanno garantiti dal livello centrale».

 

INFINE

«Poi per il provvedimento sul Credito di imposta c’è bisogno del decreto attuativo, è urgente che il governo lo vari. Ne abbiamo bisogno e non è più rinviabile: mi appello al ministro Spadafora. In sintesi, o arrivano risorse ed interventi dal governo o rischiamo il collasso. Continuare a giocare senza introiti è un onere pesantissimo. Il Paese soffre, i club soffrono e ciò non sarà sopportabile per tanto tempo».


 

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