EUROPA LEAGUE

Da Getafe: «A Milano non ci
andiamo, che si giochi altrove»

Da Getafe: «A Milano non ci andiamo, che si giochi altrove»



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«Non ci sarà nessuna partita, noi a Milano non andiamo»: questo è quanto dichiarato ieri sera al programma radiofonico Ocio Cero dal presidente del Getafe Angel Torres in merito al match che si dovrebbe disputare domani sera alle 21 contro l'Inter in un "Giuseppe Meazza" deserto. Vista l'emergenza Covid-19, il blocco delle partenze e la gravita della situazione in Lombardia il numero uno della squadra spagnola, alla vigilia della partita valida per gli ottavi di Europa League, ha deciso con fermezza di non far partire la squadra direzione Milano invitando al rinvio della sfida o alla disputa fuori dall'Italia per salvaguardare la salute della sua squadra.

 

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«Prima di tutto viene la salute  - ha dichiarato Angel Torres - e noi abbiamo deciso di non viaggiare: che la partita sia rinviata o che sia spostata in altra sede, perché nessuno corra rischi inutili. Ora stiamo aspettando le risposte della Uefa e dell’Inter. Noi crediamo che prima del calcio venga la salute e rispettiamo questo principio accettando tutte le conseguenze. Non chiederemo alcun permesso speciale perché si richiedono per questioni urgenti, e una partita di calcio non lo è. La Uefa oggi prenderà una decisione ma per togliergli da ogni dubbio di sorta la decisione l’abbiamo già presa noi al posto loro: non viaggiamo, che facciano ciò che gli pare. Io capisco tutti ma non metto a rischio la salute della mia squadra, chiaro che ovviamente l'Inter non ha nessuna colpa. Spostare il match in altra sede sarebbe la cosa più logica, rinviarla e riprogrammarla in un’altra città fuori dall’Italia. Anche se penso che non sarà facile trovare un Paese che voglia accogliere due squadre che arrivano da una zona di rischio, che arrivano da due città con un alto numeri di contagi come Milano e Madrid. Magari  - conclude il presidente del Getafe - tra 15 giorni le cose cambieranno, intanto vediamo cosa succede oggi».







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