ALBANESE

«Foschi è inamovibile. Vi spiego
l'azionariato»

«Foschi è inamovibile. Vi spiego l'azionariato»



Torna a parlare Alessandro Albanese, presidente di Sicindustria Palermo, e lo fa durante la trasmissione “Zona Vostra” in onda su TRM. Tra gli argomenti trattati, quello del ruolo di Rino Foschi e dell’errore diplomatico con l’advisor Dean Holdsworth che nei giorni scorsi aveva aggiornato il proprio profilo LinkedIn autodefinendosi “Sporting Director” presso “Palermo Football Club” (ora corretto).

 

«L’incidente diplomatico dei giorni scorsi è stato un po’ destabilizzante. Oggi la figura di Foschi non è solo quella di direttore dell’area tecnica, bensì è una figura di guida nello spogliatoio, di rapporto con allenatore e giocatori. Deve restare tutto invariato. La figura di Foschi, almeno fino al termine del campionato con la squadra ci auguriamo in Serie A, è assolutamente inamovibile – ha dichiarato Albanese -. La squadra va bene, per la Serie B abbiamo davvero una bella squadra, anzi due. Se Foschi deciderà che qualche giocatore deve andar via avrà le sue buone ragioni, magari ne prenderà qualche altro. Bisogna affidarsi a lui, Foschi è quella figura che negli ultimi anni è mancata al Palermo».

 

REGALO NUOVA SOCIETÀ

«Io mi aspetterei un centrocampista forte e un terzino, specialmente se dovesse andare via qualcuno. Soprattutto a sinistra siamo più scoperti. Ora il gioco si fa più duro, soprattutto se le altre squadre di vertice si rafforzano. Se dovesse restare tutto invariato, però, penso che comunque andrà tutto bene. Ma con un nuovo centrocampista ed un difensore saremo ancora più sereni, mentre non toccherei l’attacco. Non destabilizzerei più di tanto. Non toccherei soprattutto la guida»

 

COINVOLGIMENTO DI IMPRENDITORI PALERMITANI

«Chiariamo, non è un azionato popolare, noi siamo pochi. Un’altra cosa che vorrei puntualizzare è che siamo un gruppo di tifosi, gente che va allo stadio e condivide la passione rosanero, che ritengono che i colori rosanero e la squadra siano un patrimonio comune della città, al di là della proprietà».

 

CONTATTI PRECEDENTI

«Detto questo – ha continuato Albanese -, siamo un gruppo di persone, non tutti imprenditori, ci sono anche liberi professionisti, impiegati, pensionati, accomunati dalla passione per il Palermo. Non è nemmeno un numero chiuso, siamo una cinquantina. Più volte avevamo manifestato anche con la vecchia gestione e dunque con Zamparini la possibilità di dare un sostegno con il versamento di una cifra. Pensavamo di arrivare a circa un milione, una buona cifra che testimoniava il nostro impegno. Quello che ci potrebbe essere in divenire vedremo, ma vorremmo capire quale sia il piano industriale della società. Abbiamo sempre la stessa intenzione, sarebbe un sostegno non indifferente. Per ora la squadra è prima in classifica, allo stadio si va indipendentemente dalla proprietà, si va per vedere la squadra. Siamo tifosi. Questa è una cosa imprescindibile, così come la direzione tecnica che deve continuare ad essere affidata a Foschi, l’uomo che oggi ci può portare in Serie A».

 

NUOVA PROPRIETÀ

«Intanto il nostro è un atto di fede, quanto ne sai tu e ne sanno gli altri ne sappiamo noi. C’è stato un passaggio di azioni, i proprietari sono nuovi e sono quelli che si sono palesati nel consiglio di amministrazione. Quello che ci interessa è sapere quelli che saranno gli sviluppi futuri, quanto investiranno su questa squadra, se finiremo il campionato in serenità e se andremo in Serie A. Abbiamo scelto di palesarci, di far sapere che noi ci siamo e ci siamo anche con questi soldi. Un apporto importante. Non abbiamo altre notizie. A me è stato detto con chiarezza che sono stati fatti i passaggi azionari. Fino a prova contraria devo credere. Sappiamo che ci saranno degli appuntamenti importanti di natura finanziaria e questi stanno arrivando, a fine mese. Questo sarà importante».

 

AUGURIO

«Io auspico e penso che andrà tutto per il meglio. Quello che noi tutti vogliamo sapere si paleserà con questo. Io non vado allo stadio in base alla proprietà che c’è, io vado allo stadio se la squadra fa bene o meno bene. Ci vado comunque. L’aspettativa unica è che questa società faccia fronte ai propri impegni economico-finanziari e che a questi giocatori non manchi mai quel supporto economico che è alla base».






2 commenti

  1. G. Pomar 5 giorni fa

    Il fatto di ammettere che quello proposto dal dott. Albanese NON E' un azionariato popolare è già un passo in avanti. Evitiamo equivoci, già ce ne sono stati abbastanza. In realtà c'è spazio per tutti coloro che vogliono bene al Palermo e che lo vogliono vicino alla gente, vicino ai tifosi. Più soggetti possono collaborare nell'interesse di un bene comune. Su questa strada si può costruire. Riconoscerlo è un significativo passo in avanti.

  2. Isatacuracaticachi 5 giorni fa

    Esattamente

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