Fiore: «Palermo, sono pronto. Voglio mettermi in mostra» - Forza Palermo Calcio Giornale
INTERVISTA

Fiore: «Palermo, sono pronto
Voglio mettermi in mostra»

Fiore: «Palermo, sono pronto. Voglio mettermi in mostra»



 

 

Arrivato a Palermo durante il calciomercato invernale, Corentin Fiore la scorsa estate è passato in prestito all’Imolese dove ha collezionato 27 presenze. Ora il belga è pronto a rientrare a Palermo.

 

Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal difensore al Corriere dello Sport:

«Impossibile, per un giovane, scalare le gerarchie - dice al telefono da Liegi - mi mancava il ritmo partita e la difesa era ben strutturata. Tedino mi seguiva con attenzione ma il tempo stringeva. Giocai solo cinque minuti con il Carpi e due contro l’Avellino, vittorie rotonde, senza seguito. Il tecnico puntava sul sicuro perché l’obiettivo era la promozione».

 

IMOLESE

«Mi sembrava la soluzione giusta. Saputo della C, ci rimasi male. Pensavo: “Ma come? Dalla A alla C in sei mesi!”. Andavo indietro invece di progredire. Mi sono passate tante cose per la testa. Ero nervoso, impaziente. Una volta ambientatomi, abbiamo sfiorato la leggenda. Siamo stati sconfitti, per un soffio, nei playoff dal Piacenza, ma restiamo ugualmente orgogliosi del nostro cammino».

 

DIONISI, TECNICO IMOLESE

«Eravamo un puntino nel mondo della C. Ho scoperto una realtà inimmaginabile: Dionisi, giovane e bravo, mi ha dato fiducia; il presidente, anche lui under 40, vuole costruire una società sbarazzina, con basi solide e con uno stadio di proprietà. Una piccola famiglia con grandi idee. A breve troverete l’Imolese in B».

 

FUTURO ROSA

«Dimostrerò che esisto e voglio mettermi in mostra. Quando la fortuna arriverà, sarò pronto ad acciuffarla. Da Palermo non ho ricevuto messaggi, hanno cose più importanti da fare ed è giusto così. Mi giocherò tutto in ritiro. Marino avrà modo di valutarmi. Alla mia età, devo diventare grande. Sono andato indietro come un gambero, mi tocca tornare in alto».

 

VICENDA PALERMO

«Non capivo. Mi distraevo allenandomi. E telefonavo a Bellusci per saperne di più, per tastare le sue emozioni. Appena saputo che si restava in B, ho fatto salti di gioia. La società intende puntare sui giovani? Bene. Potrebbe essere la carta giusta. Sono pronto. Vediamo se riesco a raddrizzare la mia favola».






1 commento

  1. Cittadino 35 giorni fa

    E' giusto che un giovane insegua i suoi sogni, ma è altrettanto giusto sacrificarsi per far si che si trasformino in realtà ... Dacci dentro ragazzo ...

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