Fallimenti e tribunali: la lunga estate della Serie B - Forza Palermo Calcio Giornale
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Fallimenti e tribunali: la lunga
estate della Serie B

Fallimenti e tribunali: la lunga estate della Serie B



 

Per come era finita, la Serie B aveva bisogno di ritrovare la serenità e l'immagine del solito campionato rude e fisico, ma con la passione dei tifosi e l'onestà delle squadre che vi partecipano. Il caso Parma, prima, e la turbolenta finale di ritorno dei play-off tra Frosinone e Palermo hanno dato uno scossone all'intero movimento, ma quello era solo l'inizio. 

 

La lunga estate della Serie B si è aperta proprio nelle aule dei tribunali, così come sta finendo. La denuncia dei giocatori dello Spezia nei confronti del Parma e dei suoi calciatori Ceravolo e Calaiò prima e il ricorso del Palermo contro l'omologazione del risultato della partita contro il Frosinone poi sono stati i primi "movimenti" dell'estate. Le promozioni di Lecce, Livorno, Padova e di quella storica del Cosenza sono passate in secondo piano. 

 

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CASI PARMA E FROSINONE

Siamo già a inizio luglio quando la Procura Federale comincia il proprio lavoro.

Al Parma vengono chiesti cinque punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A e due anni di squalifica a Calaiò, mentre il ricorso sull'omologazione del Palermo viene respinto, ma il Frosinone è punito con la squalifica del campo per due partite ufficiali per i gesti antisportivi compiuti nella finale play-off.

Già questi processi avevano messo in dubbio la composizione del campionato: non era certo che Frosinone e Parma avrebbero effettivamente goduto della promozione, anche se già allora le pesanti penalizzazione chieste dal Palermo e dalla Procura risultavano possibilità decisamente poco plausibili. 

 

FALLIMENTI

A questi si sono aggiunti altri scossoni che hanno definitivamente stravolto il campionato. Prima il fallimento del Cesena, coinvolto anche nello scandalo plusvalenze con il Chievo, poi quello di Bari e Avellino. Tre società importanti, da anni in cadetteria, costrette a fare uno, anzi, due passi indietro e ripartire dalla Serie D.

A decretare il fallimento in sostanza i problemi economici delle società: il Bari e il Cesena sono addirittura scomparse e hanno dovuto ripartire con nomi diversi. Il tutto fa piombare la B nel caos e nell'incertezza, perché, come sappiamo, seguirà la lunga questione dei ripescaggi

 

RIPESCAGGI

Tante squadre sperano nei ripescaggi: il Siena che ha perso la promozione nella finale play-off, le tre retrocesse Novara, Ternana e Pro Vercelli, e il Catania che rientra tra le prime società nel criterio di ripescaggio.

Ad inizio agosto la Corte Federale accoglie il ricorso del Novara verso la delibera che impediva ai club oggetto di sanzioni negli anni precedenti di essere inseriti nelle graduatorie di ripescaggio: i piemontesi e il Catania erano stati ammessi in Serie B. Nella città etnea si scatena una festa che non dura molto, perché la Lega B blocca i ripescaggi a ridosso della composizione dei calendari, ma la Figc richiama la Lega con un comunicato ricordandogli che l'organico del campionato è composto da ventidue squadre e non da diciannove.

Il tutto fa slittare la presentazione dei calendari al 13 agosto, giorno in cui il commissario straordinario Fabbricini accoglie la richiesta della Lega B per un campionato a diciannove squadre. 

 

IL CALENDARIO

Quella della presentazione dei calendari è stato, senza dubbio, il giorno più caotico e caldo dell'estate, nel quale si è rischiato di bloccare il campionato stesso con l'emittente televisiva che possiede i diritti tv della B, Dazn, vicina alla denuncia nei confronti della Lega, e la richiesta di alcune squadre di boicottare il calendario.

Dopo litigi, minacce e rinvii si è stilato il calendario con diciannove squadre, ma da quel giorno sono partiti i vari ricorsi di Catania, Novara, ma anche Entella e Avellino. La decisione finale è stata fissata per il sette settembre. 

 

Caso ripescaggi, slitta la decisione del Coni

 

PRIME SENTENZE

Nel frattempo il campionato è partito con la prima giornata e, sempre nelle aule dei tribunali, si è deciso sul caso Frosinone e Parma. Per quanto riguarda i ciociari è stata annullata la sentenza precedente rimettendo tutto in gioco, anche se la retrocessione dei laziali è fuori discussione considerato che la squadra di Longo ha poi disputato tre giornate di campionato; mentre al Parma è stata comminata un'ammenda: nessuna penalizzazioni ed appena sei mesi di squalifica per Calaiò. Per entrambi i procedimenti il Palermo era parte controinteressata, ma non ha avuto le sentenze sperate. 

 

CONI

La questione dei ripescaggi non si è ancora risolta, dunque, in quanto ieri è stato deciso per il rinvio della sentenza dopo che sono state ascoltate tutte le parti nelle due udienze per il format e i criteri dei ripescaggi. La lunga estate della Serie B sembra non finire più, ma si spera che dopo la sentenza definitva del Collegio di Garanzia del Coni ci sia spazio solo per il calcio giocato.






1 commento

  1. Sette Scudetti 312 giorni fa

    E' una pia illusione. E le denunzie penali è capace di presentarle chiunque, non soltanto il Catania che non sapeva più cosa inventarsi ...

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