Eugenio Corini: "Confermo la squadra di Firenze, potrei convocare Trajkovski. Sorrentino? Mi fece arrabbiare quando..."




Per la partita di domani contro il Chievo, Eugenio Corini punta a confermare la squadra vista a Firenze. Ecco cosa ha detto in conferenza stampa a proposito della formazione. "Con la Fiorentina abbiamo avuto un buon controllo del gioco, abbiamo attaccato bene sulle fasce e accompagnato bene con i centrocampisti. Secondo me occorre per ora dare continuità alla squadra, e lo dico anche in virtù di scelte di formazione. Secondo me Quaison è un sotto-punta, ma anche una seconda punta, perché attacca lo spazio. La differenza con Diamanti è questa: Alino gioca più tra le linee, mentre Quaison corre in verticale e va ad occupare gli spazi.Alessandro si allena bene, è motivato, in qualche partita potrà giocare dall'inizio". Ma il tecnico rosanero punta anche sulla motivazione dei suoi giocatori: "Ho fatto capire loro come sia importante tornare a far punti. Rispetto alla partita di Firenze, dobbiamo avere più malizia e attenzione. Appena siamo andati sotto contro la Fiorentina, abbiamo avuto un momento di sbandamento, ma siamo stati anche capaci di mantenere il passivo solo di un gol. Nel secondo tempo molto bene, tranne quell'occasione del gol di Babacar: dobbiamo crescere in questo aspetto. A prescindere dalla valutazione della gara, un episodio può cambiare tutto". Domani si potrebbe rivedere Trajkovski, almeno in panchina: "Possibile che lo convochi, mentre Bruno Henrique ha ancora qualche problema nella corsa per via del tutore. Il Chievo? E' una squadra consolidata. Il risultato dello Scida (fra Crotone e Pescara, ndr) non dovrà condizionarci. Simic? Ho fatto due chiacchere con lui, diventerà una risorsa importante". Infine, Corini racconta un aneddoto su Sorrentino: "Quando venne a Palermo nel gennaio del 2013 mi fece molto arrabbiare, ma capisco che quando ti chiama il Palermo c’è sempre questo debole. Con lui mi sento spesso, ci scambiamo dei messaggi. Lui vivrà emozioni importanti domani, quando tornerà da avversario al Barbera. In determinate situazioni, in rosanero, ha messo davvero il cuore. Io ho visto la stagione scorsa e Sorrentino è stato decisivo".






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