Essere presidente è diverso dall'essere proprietario - Forza Palermo Calcio Giornale
EQUIVOCO

Essere presidente è diverso
dall'essere proprietario

Essere presidente è diverso dall'essere proprietario



Giornata intensa quella di ieri del presidente Paul Baccaglini a Palermo, non meno quella dei tifosi che hanno dovuto pendere dalle labbra dell'italo-americano e, successivamente, anche del sindaco Leoluca Orlando. La diretta Facebook di Baccaglini ha prodotto sentimenti contrastanti da parte dei sostenitori rosanero. 

 

Il presidente ha chiesto tempo e fiducia ai fans in attesa del raggiungimento del closing per fare le sue scelte ribadendo che è presidente della società e non il proprietario. Proprio questo è il nocciolo della questione e, a tempo stesso, il grande equivoco, ovvero la nomina a presidente di Baccaglini, un passaggio forse sbagliato, perché la gente si aspetta, giustamente, che le decisioni le prenda lui, ma necessario per calmare la tifoseria nei confronti di Zamparini stesso. Fino ad ora l'allenatore e il ds li ha scelti il proprietario, Maurizio Zamparini, mentre molti si aspettavano che Baccaglini programmasse in toto la stagione successiva seppur non essendo il titolare del Palermo Calcio. I tifosi sono confusi e arrabbiati vedendo che le scelte le fa Zamparini e non Baccaglini. Proprio l'ex Iena ha voluto chiarire questo aspetto facendo un paragone con la staffetta. In questo momento i due interessati corrono insieme e il venditore sta per lasciare definitivamente il testimone al compratore. 

 

I tifosi sono impazienti e vogliono un taglio netto col passato, ma questa non è una pista percorribile, almeno fino al momento del closing, lo ha precisato anche Baccaglini stesso che il taglio non dev'essere per forza brutale, ma sensato. Sì, perché è giusto che l'attuale proprietario, ovvero chi mette i soldi in questo momento, pensi alla programmazione della squadra con i tempi che stringono e il ritiro che si avvicina. Anche se manca poco al closing, chi detiene il 100% delle quote del Palermo è normale che gestisca ancora le cose e faccia le sue scelte. Seppur remota, pensiamo alla possibilità che salti tutto, il proprietario si ritroverebbe giocatori e allenatore non voluti con contratti che forse non può neanche permettersi. La fase di 'interregno' è necessaria, ha spiegato Baccaglini, e i tifosi devono capire che si tratta di un passaggio estremamente delicato.






6 commenti

  1. francesco70 27/06/2017

    Vicenda assurda,dai contorni al veleno.L'errore fondamentale l'ha fatto Baccaglini,non doveva arrivare a fine giugno per l'acquisizione del Palermo calcio,dando così la possibilità al friulano di dover fare lui la squadra,e bruciare un nuovo inizio del Palermo.Occorreva chiudere prima.Adesso è difficile disfarsi dei nuovi movimenti del malefico,almeno nell'immediato,perchè significherebbe sobbarcarsi dei costi in più.Quindi per il nuovo inizio cominciamo male!

  2. ovosodo 27/06/2017

    ancora,sto clown parra??

  3. Nutello 27/06/2017

    Ma và...............................................

  4. Kmx 27/06/2017

    La distinzione tra presidente e proprietario è reale ma non risolve del tutto la questione. Esistono vincoli per chi compra e chi vende in una trattativa. Per esempio se sei in trattative per vendere una compagnia aerea (magari in perdita) e chiudi un contratto per acquistare tot aerei (nuovi o dell'aeroflot poco importa) perché sei ancora il proprietario, non ci si aspetta che l'acquirente si tuteli per non ritrovarsi a gestire costi e organizzazione decisi da un altro? Non pensate che questo vale anche per la vendita del Palermo? E se così non è, non credete che sia un errore di PB?

  5. Claudio P. 27/06/2017

    Le cose sono chiare al di là delle parole. Per chiudere sto affari comunque in genere ci sono tempi lunghi. Fintanto che non si chiude Zamparini con.I suoi soldi decide in autonomia come è normale che sia. Bisogna solo aspettare e senza concedere fiducia seguire chi se lo merita e, in serie b, porta risultati. Purtroppo c è di mezzo lo sproloquio di chi sappiamo

  6. Kam 27/06/2017

    E chi se non zamparini poteva creare confusione, direi ad hoc? Non ricordo casi simili di presidenti di squadre di calcio che praticamente non hanno voce in capitolo come l'ex iena. E per giunta il sindaco gli da pure udienza. Chi ci capisce è bravo!

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