Ecco l'ora delle scelte

Ecco l'ora delle scelte

 

Non tanto e non solo per questo misero, vergognoso e giustissimo pareggio contro la penultima della classe.

 

È l'ora delle scelte perché questo è il punto di non ritorno, quello che nessuno - né i giocatori, né i tifosi, né Mirri e Di Piazza, e nemmeno Pergolizzi - avrebbe pensato di raggiungere quando delle inseguitrici non ci si preoccupava, ché alla classifica si dava un solo veloce sguardo per regalarsi un sorriso di soddisfazione. E da più parti, a volte timidamente, a volte meno, si diceva "è fatta". E si pensava alla squadra per la C, al tecnico per la C, all'affluenza al Barbera in C.

 

E come biasimare chi ci credeva davvero? L'impresa qui non è stata mettere in fila dieci vittorie - il Savoia a momenti -, quanto piuttosto dilapidare come l'incallito scommettitore fa con lo stipendio la bellezza di dieci punti di vantaggio sulla seconda. Ci vuole talento, impegno, dedizione e una buona dose di ormai evidente inadeguatezza. Ancora una volta siamo qui a ricordare quanto abbiano influito su questo spogliatoio tanto alcune scelte, quanto l'atteggiamento con le quali queste sono maturate. E le dichiarazioni talvolta tanto forti da lasciare perplessi già gli ascoltatori, figurarsi i calciatori oggetto del messaggio.

 

Poteva andare bene, poteva passare anche così finché c'era il tappeto della classifica a coprire la polvere di una squadra che oggi sa vincere esclusivamente grazie alla schiacciante superiorità dei singoli, quelli che più ne hai, più è facile che l'episodio capiti e premi. Ma non funziona sempre, perché la palla è rotonda e in campo ci sono anche gli avversari, quelli che se non hai un'idea, alla fine, non li batti. Anche quando sono con un piede in Eccellenza. 


Ma per vedere quattro passaggi di fila, perché all'assente ingiustificato Ricciardo arrivino tre palloni buoni in 90 minuti, per riuscire ad apprezzare per una volta un coro e non una banda stonata nella quale regna l'improvvisazione, ci chiediamo: che si deve fare? A quale santo riferirsi? Cosa aspetta chi ha il potere di decidere per prendere una decisione? Esattamente cosa si vuole blindare in questo momento, se non il rischio altissimo di rovinare tutto ciò che da luglio si sta faticosamente costruendo?