E l'arbitro scappò
in elicottero

E l'arbitro scappò in elicottero



Se c’è la folla, prima o poi c’è la follia. E la folla c’è alla “Favorita” il 16 marzo 1969, per il Palermo-Napoli più folle di sempre. “Nessun fiocco di neve in una valanga si è mai sentito responsabile” (Voltaire). E ne contiamo almeno due, quel giorno: l’arbitro Sbardella e José Altafini. All’intervallo (1-1 per le reti di Barison e Troja) la giacchetta nera viene affrontata da Ferlaino nello spogliatoio: per il neo-presidente partenopeo l’arbitro sarebbe condizionato dal pubblico di casa ed è così che la via per l’inferno viene lastricata dalle “buone” intenzioni del Moggi d’antan.

Il raddoppio di Tanino al futuro monumento Dino Zoff risveglia dal torpore Sbardella. Prima nega un rigore ai rosa per un tiro di Bercellino respinto col braccio da Juliano e poi ne concede uno dubbio agli ospiti. Altafini trasforma dal dischetto ed ecco il gesto dell’ombrello al pubblico (coperto da Juliano che lo abbraccia).

La rete del definitivo 3-2 di Micelli scoperchia definitivamente il vaso di Pandora. Il fallo in area sul palermitano (in tutti i sensi) Troja al 90’ potrebbe richiuderlo.

Sbardella fischia la fine e inizia la caccia all’uomo nero.

Report: invasione di campo, elicottero che venne a salvare l’arbitro, giubbotto antiproiettile per Ferlaino, condotto su un cellulare dei Carabinieri, 16 arresti, 2-0 a tavolino per il Napoli e 2 giornate di squalifica del campo.

Le richieste dell’accusa superavano i 30 anni di carcere: 20 per l’autore del gestaccio, che da ombrello diviene paracadute (addirittura una tifosa lo denunciò privatamente per offese). Strascichi infiniti, come la settimana che abbiamo passato a Palermo

Escludendo atti che con lo sport non hanno nulla a che fare, l’augurio è che durante il match di domenica succeda proprio di tutto: il naturale corso degli eventi contro il Napoli non ci darebbe scampo.


 

L'autore cura la pagina Facebook "US Città di Palermo History".

 






3 commenti

  1. Vitogol 12/03/2016

    Io c'ero. E se non ricordo male il primo tempo finì 2-1 per noi. A parte questa piccola imprecisione, ricordo le mie lacrime all'uscita dallo stadio. E' sorprendente che due tra gli arbitri che a Palermo sono ricordati da generazioni di tifosi nel disprezzo e nel'ignominia siano considerati tra i migliori della storia del calcio italiano. Sbardella arbitrò a Mexico 70 la finale per il terzo posto (e avrebbe arbitrato la finalissima se l'Italia non avesse battuto la Germania Ovest in semifinale), mentre Gonella (quello del furto della prima Coppa Italia) arbitrò la finale di Argentina 78

  2. Palermo domina 12/03/2016

    Mio fratello è napoletano! altri tempi, da 30 anni c'e' amicizia prima tra Brigate Rosanero e Cucb, poi tra Ucs e curva B, ora tra curva nord inferiore e curva b di napoli. mio fratello e' napoletano! avanti palermo!

  3. Stefano 12/03/2016

    Ricordo benissimo il gesto di Altafini ero proprio lì in curva Nord e fu la goccia che fece traboccare il vaso. Da quel giorno i male arbitraggi furono chiamati cu e" ufighiu di Sbardella

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